Nel cuore della filosofia di Miguel de Unamuno , si cela una verità potente e liberatoria: "Solo chi mette alla prova l’assurdo può conquistare l’impossibile."
Questa frase, carica di significato, ci invita a riflettere su un aspetto cruciale dell’esistenza umana: la capacità di andare oltre ciò che il senso comune ritiene possibile.
Ciascuno di noi vive all’interno di una cornice percettiva definita da ciò che appare ovvio, conosciuto, accettabile. Il senso comune è il filtro attraverso cui interpretiamo la realtà, stabilendo confini tra il possibile e l’impossibile. Ma questi confini non sono fissi né oggettivi: sono costruzioni mentali, spesso ereditate, che formano una sorta di recinto invisibile. Al suo interno, tutto sembra chiaro e ordinato; fuori, solo nebbia e disordine. Ogni scelta al di fuori di questa gabbia viene etichettata come “assurda”.
Eppure, la parola stessa – “assurdo” – indica qualcosa di sordo, inascoltabile, dissonante rispetto al coro dominante. È ciò che urta la sensibilità collettiva, che sembra offendere il buon senso. E proprio per questo motivo, è anche lo strumento più efficace per far evolvere quel senso comune che tanto condiziona i nostri pensieri e le nostre azioni.
L’evoluzione spirituale e intellettuale dell’umanità è stata guidata da coloro che hanno osato entrare nel buio dello sconosciuto, affidandosi non alla logica del momento, ma a una visione più ampia e intuitiva, talvolta istintiva. Persone che hanno messo in discussione paradigmi consolidati, che hanno dubitato, sfidato, immaginato. Senza il loro atto "senza senso", il progresso sarebbe stato impossibile.
In altre parole, nulla è oggettivamente impossibile.
La crescita, sia individuale che collettiva, richiede rottura. Richiede il coraggio di osare l’inaccettabile. Di provare ciò che nessun altro sta provando. Solo così si può espandere il confine del possibile. Chi si limita a seguire le strade battute, potrà forse arrivare a destinazione, ma non scoprirà mai nuove terre.
"Quello che c'è là fuori già lo conosci. È come quella strada: sai esattamente dove porta."
[dal film Matrix: Trinity parla con Neo, chiedendogli di scegliere...]
Come scriveva George Santayana , filosofo vicino a Unamuno nell’anima e nello spirito: "Il difficile è ciò che si può fare subito; l'impossibile, è quello che richiede un po' più di tempo."
Allora, che cosa significa oggi affrontare l’assurdo? Forse intraprendere una strada diversa da quella prevista, credere in un sogno considerato irrealizzabile, oppure scegliere di vivere seguendo valori poco popolari. Qualunque sia la tua forma di assurdo, essa potrebbe essere la chiave per aprire una porta che nessuno aveva mai visto.
"Una cosa tutti sanno che è impossibile da realizzare, finché non giunge uno sprovveduto che non lo sa e la realizza."
Questa frase, molto diffusa nel settore scientifico e attribuita talvolta a Planck, talvolta ad Einstein, è emblematica di quanto possa essere riduttivo attuare solo comportamenti modellizzati, estratti dal senso comune...
Ecco perché il viaggio della coscienza procede sempre dal noto all’ignoto , e solo grazie a coloro che osano camminare senza mappa, tutti noi possiamo evolvere. Perché ogni volta che qualcuno rompe la gabbia del senso comune, fa un passo avanti non solo per sé, ma per tutta l’umanità.
Forse per questo nel 1982 Anne Herbert scrisse su una tovaglietta di carta in una tavola calda di Sausalito, in California, “Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso”.

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