"Anni fa, di ritorno da un viaggio nelle Ande venezuelane con una combriccola di gnostici in cerca di un senso, mi ritrovai a condividere impressioni con un passeggero in volo con me su un 747 di bandiera spagnola.
Si trattava di una donna, che lasciava il suo compagno sudamericano alla sua vita di operatore sanitario volontario. Raccontava di lui, di loro... dei mesi appena passati e delle difficoltà incontrate.
Interessanti i racconti di Cuba, e dei ghetti per malati di AIDS, oltre a quelli riservati a patologie più classiche...
Interessante la maniera con cui i turisti riescono ad evitare, glissare, scivolare altrove, a tutto ciò che possa toccare la loro sensibilità.
Ogni 1000 turisti che voracemente invadono Cuba scambiando beni di dubbio genere, indicativamente uno solo avrà una certa consapevolezza della realtà umana del posto; non parlo di numeri e informazioni intellettuali, ovviamente.
La massa (la Specie Madre connessa massimamente al Campo Egregorico di Massa CEM) ha una filosofia di vita molto evidente, sfacciata: evita il dolore e cerca il piacere.
E questo è quasi atavico, infatti il grande balzo e conseguimento della massa, quasi un miracolo, è un altro, è il riuscire a non avvertire più un sentore di sbagliato in questa tendenza, che si riassume nell'espressione gurdjieffiana "seguire la via di minor resistenza".
Quel sentore appartiene alla parte di noi che nella massa si sta perdendo; quella connessione con l'Origine...
Oggi sento molti amici dire, abbracciando una filosofia ben specifica, che elimineranno "i contatti di facebook che mettono in bacheca notizie negative"...
Alcuni di questi sono arrivato a capirli... ma altri direi proprio che dovrebbero riflettere un pochino prima di assecondare una filosofia di autogiustificazione.
Il processo è lungo e progressivo; così per ciascuno di noi. Il processo che porta ad incontrare cambiamenti in noi stessi presenta uno sviluppo molto personale, ma generalmente alcune parti di noi e della nostra psiche, collegate simbolicamente con l'elemento Terra, per cambiare abbisognano di specifici requisiti di tempo e spazio, quasi nella necessità di adempiere qualche esotica legge della fisica trascendentale [branca della fisica purtroppo riconducibile a fantascienza spirituale - ndE] attualmente ignota.
Le abitudini, il senso profondo del Sé, il rapporto col nostro corpo, la suscettibilità a determinate patologie fisiche o psichiche... cambiano con una certa difficoltà, mostrano una specie di inerzia.
L'essere umano ha diritto, quasi dovere, di essere felice. Il fatto che noi o altri siano tristi o soffrano, non impone a tutti gli altri di essere tristi a loro volta; tuttavia, il carico emotivo viene a riversarsi sul CEM, che "dovrebbe" ripartirne squisitamente gli effetti....
La condivisione di carico emotivo rappresenta infatti il "pegno di fratellanza" della specie: se non sei disposto a condividere il mio carico interiore, non sei della mia specie!
Ma il CEM, ancora una volta, stupisce risolvendo magistralmente il suo problema, con l'acume di un cervello androide: compartimentando i dipartimenti.
Masse di persone ai margini del mondo vivono infiniti tormenti, ma chiusi nel loro dipartimento restano energeticamente segregati come appestati in ghetti egregorici, impediti nel poter poggiare il loro carico emotivo sulla restante parte del CEM e sulle centinaia di altri dipartimenti di cui è composto.
Assieme a questo "peso", il resto dell'umanità avrebbe però anche ricevuto il "dono" di Conoscienza e consapevolezza costituito dal dolore e dalle esperienze interiori di questi esseri umani, attraverso la condivisione non relativistica che avviene all'interno di una specie.
Immaginate di osservare i grandi alberi venire abbattuti con gli occhi dei nativi... immaginate le spine nel cuore...
Pensate cosa accadrebbe alla massa, alla specie madre, se un manager o una casalinga osservassero il parquet con quegli stessi occhi...
L'entanglement consente alla specie di non agire ciecamente.
Le reazioni che talvolta abbiamo di fronte a questi "contatti" con dipartimenti egregorici pieni di dolore potrebbero anche osservarsi in altro modo, dove il giustificare la solita filosofia della "minor resistenza" potrebbe farci sentire simili a quei turisti, che di visita a Cuba borbottando lungo le eleganti vie del centro città, guardano un tizio vomitare e bofonchiano "dovrebbero farli arrestare, è indecente...".
Ma oltre questo... chissà, ad un certo punto il dolore del mondo può essere accolto tutto dentro di noi, dopodiché sarà decisamente indifferente guardare, non guardare, bannare...".
[Eros Poeta - EGREGOR note]
venerdì 26 giugno 2015
I NUOVI TURISTI DELLA VITA [Egregor]
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domenica 7 giugno 2015
IL POTERE DEL FEMMININO... IN STILE "TELEVISIVO" - le nuove credenze comode all'ego
Ho letto un post recentemente...:
"Il simbolo del volto femminile è l'elemento dell'acqua, che lei usa per manifestarsi, perché è la fonte di vita: veniamo generati nell'acqua, dove rimaniamo per nove mesi, dove il tempo e il pensiero non esistono. L'acqua è il simbolo del potere della donna a cui nessun uomo per quanto illuminato o perfetto sia, può aspirare"
E' veramente così?
La "donna" è una forma esistenziale migliore dell'uomo?
Le donne sono meglio degli uomini?...
Avendo avuto il privilegio di accedere a campi più antichi rispetto a questa nuova mentalità collettiva di stampo neo-newage, posso affermare con assoluta sicurezza che non è così.
L'identificazione con il genere sessuale è un fattore totalmente relativo, perpetuato dalla parte relativa, per scopi relativi. L'ego si identifica nella forma, e il genere sessuale è una forma, un surrogato della scissione primordiale tra Yang (mascolino) e Yin (femminino).
L'ego ama i personaggi, e "donna" è un personaggio; "uomo" è un personaggio. L'ego ci porta all'errore di identificarci con i quattro corpi lunari [fisico, vitale, astrale, mentale], e di conseguenza avvertiamo l'evidenza della differenza di genere.
Sperimentando l'assoluta superiorità esserica della Triade [Atman-Buddhi-Manas] appare invece evidente l'equivoco
In senso assoluto e spirituale, anche e sopratutto con riguardo agli attributi dei talenti superiori, come il dominio tattvico [dominio dei quattro elementi terra-acqua-aria-fuoco], non vi è alcuna differenza tra i due sessi.
Le informazioni che circolano oggi sono, al pari di ieri, solo alimento per l'amor proprio e l'importanza personale.
Passare da un Era dove essere "uomini" era meglio e più fico ad un altra Era dove a sentirsi migliori sono gli esseri dotati di corpi femminili non è tra le mie ambizioni.
Io sto sognando altrove... quantunque non sia affatto totalmente libero dal fattore informatico, che istruisce quel campo collettivo che metteva i taoisti in allerta sino a spingerli all'eremitismo, la vera mente che sta dietro tutto questo.
Ma almeno l'Intento, quello non posso inquinarlo.
Sarebbe come aver già perduto.
"Il simbolo del volto femminile è l'elemento dell'acqua, che lei usa per manifestarsi, perché è la fonte di vita: veniamo generati nell'acqua, dove rimaniamo per nove mesi, dove il tempo e il pensiero non esistono. L'acqua è il simbolo del potere della donna a cui nessun uomo per quanto illuminato o perfetto sia, può aspirare"
E' veramente così?
La "donna" è una forma esistenziale migliore dell'uomo?
Le donne sono meglio degli uomini?...
Avendo avuto il privilegio di accedere a campi più antichi rispetto a questa nuova mentalità collettiva di stampo neo-newage, posso affermare con assoluta sicurezza che non è così.
L'identificazione con il genere sessuale è un fattore totalmente relativo, perpetuato dalla parte relativa, per scopi relativi. L'ego si identifica nella forma, e il genere sessuale è una forma, un surrogato della scissione primordiale tra Yang (mascolino) e Yin (femminino).
L'ego ama i personaggi, e "donna" è un personaggio; "uomo" è un personaggio. L'ego ci porta all'errore di identificarci con i quattro corpi lunari [fisico, vitale, astrale, mentale], e di conseguenza avvertiamo l'evidenza della differenza di genere.
Sperimentando l'assoluta superiorità esserica della Triade [Atman-Buddhi-Manas] appare invece evidente l'equivoco
In senso assoluto e spirituale, anche e sopratutto con riguardo agli attributi dei talenti superiori, come il dominio tattvico [dominio dei quattro elementi terra-acqua-aria-fuoco], non vi è alcuna differenza tra i due sessi.
Le informazioni che circolano oggi sono, al pari di ieri, solo alimento per l'amor proprio e l'importanza personale.
Passare da un Era dove essere "uomini" era meglio e più fico ad un altra Era dove a sentirsi migliori sono gli esseri dotati di corpi femminili non è tra le mie ambizioni.
Io sto sognando altrove... quantunque non sia affatto totalmente libero dal fattore informatico, che istruisce quel campo collettivo che metteva i taoisti in allerta sino a spingerli all'eremitismo, la vera mente che sta dietro tutto questo.
Ma almeno l'Intento, quello non posso inquinarlo.
Sarebbe come aver già perduto.
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