giovedì 19 maggio 2016

SURROGAZIONE COSCIENTIVA: l'indicatore dell'esilio dell'Anima nell'uomo comune

Il fenomeno della SURROGAZIONE coscientiva è una delle cause più rilevanti del vegliambulismo umano.
Come sonnambuli si sogna di vivere anziché vivere veramente.
 
La mente informatica gestisce la nostra esistenza usando le regole in guisa di software operativi. Ogni circostanza che incontriamo nella nostra esperienza quotidiana di vita viene processata affidando la scelta alla ragione, la quale appunto non è in grado di "decidere", ma solo di "scegliere".
 
Nulla di importante esula questa despotica invasione e surrogazione: ogni problema viene sottratto al vaglio critico della coscienza, per consegnarlo alla mente informatica. Questa applica semplicemente una regola per determinare quale sia il miglior comportamento; e se non ne ha una, allora la persona inizia a deambulare mendicando un consiglio sul da farsi, avvilendo la propria condizione di essere eterno e misterioso fino a prostituirsi moralmente pur di convincere qualcuno a scegliere per lei.
 
Un esempio? 
 
...picchiare "una donna"... 
 
Qualunque bovino oggi è pronto a vantarsi della propria superiorità morale affermando stereotipatamente "le donne non si picchiano!".
Ma quale base cosciente potremmo mai vantare, nell'affermare ciò?
 
Ad un analisi anche molto superficiale, emerge evidente la limitatezza di una tale regola.
 
Innanzitutto "la donna" non esiste. E' un essere vivente come tutti noi, con un corpo dotato di organi utili alla riproduzione concepiti per relazionarsi con corrispettivi organi presenti in altri esseri viventi.
 
Il fattore rilevante non è quindi la vagina, quantunque ciò possa deludere la maggioranza votante che sovente l'adotta come copricapo fisso; il punto cardine è invece la relazione yang/yin.

La forza fisica è yang. Ma tra due differenti livelli di forza fisica, il più basso diviene relativamente yin.
E' l'esempio del padre violento (yang) che picchia il ragazzino (yin).
Ora il ragazzino (yang) picchia a sua volta il fratellino (yin).

Tutta la natura mantiene un suo equilibrio laddove i rapporti di forza sono sempre yang/yin. Se osserviamo esseri viventi molto deboli fisicamente, ci accorgiamo che la natura li dota di risorse alternative per sopravvivere, risorse basate sulla mollezza, la cedevolezza, la capacità di fuga o di nascondersi...

Ma l'esperienza umana non è forse proprio questo?
Uno svelare procedendo dall'ignoto al rivelato attraverso l'evoluzione della Coscienza?

Forse è per questo che voci dal remoto passato elogiano spiritualmente l'essere donna... ma ora capiamo [se decidiamo sia giunta l'ora di capire] che non è tanto il tette-culo-fica a renderle speciali, bensì quel possedere "lo yin dentro" e la conseguente potenzialità magica e creativa!
  
Ma l'arroganza della mente informatica, incapace di concepire lo Yin, fa si che quest'ultimo venga ridicolizzato al punto da farne una vergogna. Così i ragazzini vogliono fare i duri, e parimenti le donne moderne.
 
Paradossalmente, e al contrario di quanto alcuni amano pontificare, è la donna che dovrebbe urgentemente contattare il proprio lato femminile, non l'uomo.
Per il suo scarso livello di maturità, l'uomo va già bene così. Andare verso il femminile, oggi, per l'uomo, è una necessità di bilanciare una funzione, un automatismo ed una conseguenza della yanghizzazione della donna...
 
Ma se anche e proprio le donne rifiuteranno il femminino, all'Anima non resterà che l'esilio.

Questo è ciò che accade continuamente in coloro che hanno fatto della surrogazione coscientiva il proprio standard di vita.