Esistono differenze evidenti tra il corpo maschile e quello femminile, e questo è ovvio.
Meno evidente è il fatto che esistono rilevanti differenze anche tra i corpi sottili.
I corpi sottili possono essere classificati in vari modi.
Il modo più funzionale, e anche tradizionalmente adottato in molte discipline esoteriche che reputo serie e approfondite, è quello che distingue CORPO FISICO, CORPO VITALE, CORPO ASTRALE, CORPO MENTALE, CORPO CAUSALE.
Trascurando i primi due, che vengono avvertiti il più delle volte come un unica realtà, trovo importante considerare l'influenza costante nella nostra vita delle EMOZIONI (corpo astrale) e dei PENSIERI (corpo mentale).
L'argomento meriterebbe un vasto approfondimento, ma questo è un blog...
I Chakra NON sono nel corpo fisico, e questo mi pare che sia già chiaro a tutti...
La loro natura è iperdimensionale, quindi la loro funzione trapassa sovente sia lo spazio che il tempo (funzioni che infatti divengono non-lineari non appena si varchi la soglia della tridimensionalità, cui appartiene esclusivamente il corpo fisico).
Le riflessioni da fare sui chakra devono pertanto astenersi da materialismi meccanicistici, tipo buono-cattivo, positivo-negativo, giusto-sbagliato...
La legge delle polarità deve essere intesa in forma taoista o metafisica. Lo Yin e lo Yang a loro volta non possono essere direttamente paragonati ai poli positivo e negativo del magnetismo, a meno di non voler risultare drammaticamente riduttivi e superficiali.
I chakra e le loro polarità sono dinamici e mutevoli; cambiano talvolta anche istantaneamente, invertendosi o modificandosi, sia a causa di interazione polare con altre persone o esseri viventi, sia per sopravvenute variazioni interiori negli psichismi...
E ogni volta che cambia qualcosa in un chakra, gli altri subiscono degli assestamenti!
Questo tuttavia avviene solo nelle poche persone la cui anatomia occulta prevede il funzionamento dei chakra in sinergia vicendevole; e non sto parlando di persone illuminate o super-guru, ma di persone imperfette come tutti noi.
La maggioranza di persone invece, oltre ad essere più o meno consapevolemente sventurata, ha anche i chakra staccati tra loro.
Lo stile di vita attuale insegna infatti prima di tutto ad usare le differenti funzioni energetiche polari (pensieri, emozioni, pulsioni) in modo singolo, e non in sinfonia-sincronia-armonia.
Il chakra della gola (vishuddha) parla senza rispettare l'armonia con il chakra prostatico (svadhistana), il chakra della mente (ajna) pensa senza rispettare l'armonia con il chakra del cuore (anahata), o con i desideri del chakra volitivo (manipura)... e tutti i chakra si piegano agli psichismo dei molti "io" che albergano la nostra psiche.
Le energie sottili e supersottili si bloccano, si annodano, si legano a quelle dei chakra di un altra persona, del mio gatto, etc... e anche usare questi termini risulta allegorico in quanto venendo meno le leggi fondamentali di spazio e tempo, diventa improprio anche parlare di "movimento" o appunto "blocco"...
Oggi è estremamente frequente che una persona si ritrovi il primo chakra invertito di polarità, con di conseguenza delle più o meno marcate anomalie sessuali; se questa persona ha un corpo femminile, tali anomalie potrebbero anche banalmente ridursi ad una forte propensione alle sensazioni clitoridee, che provvederà a soddisfare secondo le meccaniche dei vari "io" con specifiche tendenze sociali e relazionali. Il clitoride è infatti la parte Yang dell'organo sessuale femminile. Gli adattamenti polari sono funzionali all'armonizzazione relazionale, ma possono risultare anche quale conseguenza di una forzatura tra i chakra, quale ad esempio un sovraccarico obbligato di attività mentale yang (raziocinio).
Ogni chakra ha vari parametri. Quello polare è solo uno di questi.
Anche chiamarlo "polare" potrebbe essere forzoso. Si tratta infatti più che altro del "verso" di circolazione, ovvero se opera in attrazione o repulsione.
La più saggia cosa che si possa fare a riguardo, è cercare in noi il modo di far comunicare tra loro i nostri chakra, il ché richiede prima di tutto lo SGANCIARE le nostre dipendenze simbiotiche.

La struttura dell'EGO determina anche la maniera di gestire le nostre energie fisiche, vitali, emozionali e mentali, e l'Ego ha una forte tendenza alla simbiosi con la parte "automatica" del mondo e della società (conformismo, condotta gregaria, mancanza di autonomia di pensiero...).
Rilevare le nostre dipendenze coincide con il rilevare quali aspetti di noi, e quali chakra, sono attualmente in simbiosi con strutture equivalenti a chakra ma appartenenti a complessi energetici esterni, sia persone che entità egregoriche o inorganiche.
I chakra prima di aprirsi, dovrebbero imparare a restare sigillati verso l'esterno, e ricostituire una sana circolazione all'interno del nostro sistema individuale.