Oggi mi è capitato di leggere questo:
"OGNI POSSIBILITA' E' GIA' STATA CREATA...BASTA SCEGLIERE
Secondo la fisica quantica, la realtà, tutta la realtà – se osservata nella sua “manifestazione” sotto forma di particelle e non di onde – è fatta di infinità di quanti di luce, che vengono detti fotoni.I quanti di luce creano dunque la nostra realtà. Immaginate di osservare una sequenza di tali punti luminosi che si susseguono uno dietro l’altro creando dei sottilissimi fili. Su ognuno di tali fili esistono delle possibilità differenti di vita, che vengono appunto dette possibilità quantiche. La realtà è data dunque da infinite scie di fotoni, che, dovete immaginare, corrono come linee parallele portando le possibilità quantiche che quindi risultano anche esse infinite. E’ questo il principio su cui si basa la teoria della fisica dei quanti secondo la quale vi sono possibilità multiple per ogni singolo evento, cioè per ogni singolo evento vi possono essere diversi risultati. E tali possibilità esistono già e sono già tutte realizzate ma su scie diverse di fotoni. Questo significa che ogni possibilità è già stata creata ed è presente nel nostro mondo, e che se si vuole passare da un risultato a un altro, lo si può fare facendo una sorta di salto di corsia, da una scia di fotoni a un’altra, e tale salto è detto appunto salto quantico. Attraverso Matrix 2 Point possiamo scegliere tra le infinite possibilità quella migliore da manifestare nella nostra realtà"
A parte la mia difficoltà ad abituarmi al livello di sfacciataggine, sfrontatezza e ineleganza del comune linguaggio pubblicitario, dove affermare "siamo i migliori", "comprami subito e sarai felice", "usando SuperPippo sarai migliore del tuo vicino di casa", eccetera, è perfettamente normale.
Dicevo, a parte questo disagio istintivo che ho provato nel leggere la frase finale, desidero aggiungere qualcosa...
Dicevo, a parte questo disagio istintivo che ho provato nel leggere la frase finale, desidero aggiungere qualcosa...
Chi è colui che sceglie? Chi è colui che salta?
E' anch'egli il risultato di una scelta? Allora questa scelta di chi è?
Se esistono numerose possibilità già fatte, chi le ha fatte?
Una delle basi della meccanica quantistica è che nulla esiste, o meglio l'oggettività delle cose è ad uno stato latente, ondulatorio. La cosa esiste per atto creativo, precipitandola da onda a particella. Quindi un salto quantico è qualcosa che avviene dentro di noi, in quel luogo dentro di noi dove avviene l'atto creativo.
Il salto quantico è il risultato di un fatto, non il fatto in se.
Il fatto è interiore, ed è più simile ad un mutamento di opinione che ad una scelta. Esso risulta quale transvalorizzazione di elementi coscientivi e del loro modo di relazionarsi all'impulso di sopravvivere.
Determinate modificazioni di verso o spin delle dinamiche coscientive produce una riorganizzazione delle spinte creazionali, dando luogo a nuove possibilità di realtà. Ma non possono somigliare ad una scelta, a meno di considerare un salto nel vuoto una scelta.
