martedì 3 febbraio 2015

LE FIABE QUANTISTICHE DELLA NUOVA SOTTOCULTURA

Oggi mi è capitato di leggere questo:

"OGNI POSSIBILITA' E' GIA' STATA CREATA...BASTA SCEGLIERE
Secondo la fisica quantica, la realtà, tutta la realtà – se osservata nella sua “manifestazione” sotto forma di particelle e non di onde – è fatta di infinità di quanti di luce, che vengono detti fotoni.I quanti di luce creano dunque la nostra realtà. Immaginate di osservare una sequenza di tali punti luminosi che si susseguono uno dietro l’altro creando dei sottilissimi fili. Su ognuno di tali fili esistono delle possibilità differenti di vita, che vengono appunto dette possibilità quantiche. La realtà è data dunque da infinite scie di fotoni, che, dovete immaginare, corrono come linee parallele portando le possibilità quantiche che quindi risultano anche esse infinite. E’ questo il principio su cui si basa la teoria della fisica dei quanti secondo la quale vi sono possibilità multiple per ogni singolo evento, cioè per ogni singolo evento vi possono essere diversi risultati. E tali possibilità esistono già e sono già tutte realizzate ma su scie diverse di fotoni. Questo significa che ogni possibilità è già stata creata ed è presente nel nostro mondo, e che se si vuole passare da un risultato a un altro, lo si può fare facendo una sorta di salto di corsia, da una scia di fotoni a un’altra, e tale salto è detto appunto salto quantico. 
Attraverso Matrix 2 Point possiamo scegliere tra le infinite possibilità quella migliore da manifestare nella nostra realtà"


A parte la mia difficoltà ad abituarmi al livello di sfacciataggine, sfrontatezza e ineleganza del comune linguaggio pubblicitario, dove affermare "siamo i migliori", "comprami subito e sarai felice", "usando SuperPippo sarai migliore del tuo vicino di casa", eccetera, è perfettamente normale.
Dicevo, a parte questo disagio istintivo che ho provato nel leggere la frase finale, desidero aggiungere qualcosa...

Chi è colui che sceglie? Chi è colui che salta?
E' anch'egli il risultato di una scelta? Allora questa scelta di chi è?
Se esistono numerose possibilità già fatte, chi le ha fatte?

Una delle basi della meccanica quantistica è che nulla esiste, o meglio l'oggettività delle cose è ad uno stato latente, ondulatorio. La cosa esiste per atto creativo, precipitandola da onda a particella. Quindi un salto quantico è qualcosa che avviene dentro di noi, in quel luogo dentro di noi dove avviene l'atto creativo.

Il salto quantico è il risultato di un fatto, non il fatto in se.

Il fatto è interiore, ed è più simile ad un mutamento di opinione che ad una scelta. Esso risulta quale transvalorizzazione di elementi coscientivi e del loro modo di relazionarsi all'impulso di sopravvivere.
Determinate modificazioni di verso o spin delle dinamiche coscientive produce una riorganizzazione delle spinte creazionali, dando luogo a nuove possibilità di realtà. Ma non possono somigliare ad una scelta, a meno di considerare un salto nel vuoto una scelta.


«Il fatto energetico secondo cui l'Universo è composto di filamenti luminosi portò gli sciamani a concludere che ognuno di quei filamenti che si estendono all'infinito è un campo di energia. Osservarono che i filamenti luminosi, o piuttosto i campi di energia di quel tipo, convergono e attraversano il Punto di Unione. Poiché si ritiene che le dimensioni del Punto di Unione equivalgano a quelle di una pallina da tennis, solo un numero finito, seppur altissimo, di campi di energia convergono e attraversano quel punto. Quando gli Sciamani dell'antico Messico videro il Punto di Unione, scoprirono il fatto energetico secondo cui l'impatto dei campi di energia che attraversano il Punto di Unione veniva trasformato in dati sensoriali, in seguito interpretati nella cognizione del mondo quotidiano. Gli sciamani spiegavano l'omogeneità della cognizione tra gli esseri umani con il fatto che, per tutta la razza umana, il Punto di Unione si trova nello stesso luogo sulle sfere luminose di energia in cui ci troviamo noi: all'altezza delle scapole, ma a una certa distanza da loro, a ridosso del confine con la sfera luminosa.
Le loro visualizzazioni del Punto di Unione fecero scoprire agli Sciamani dell'antico Messico che esso cambiava posizione durante il sonno o in condizioni di estrema fatica, malattia o ingestione di piante psicotrope. Gli Sciamani videro che quando il Punto di Unione si trovava in una nuova posizione, un diverso gruppo di campi di energia lo attraversava, costringendolo a trasformare quei campi di energia in dati sensoriali e a interpretarli, dando come risultato la percezione di un nuovo mondo reale.
Gli Sciamani affermarono che ogni mondo nuovo che si manifesta in quel modo è onnicomprensivo, diverso dal mondo della vita quotidiana, ma al contempo profondamente simile dal momento che anche in quel mondo è possibile vivere e morire. Per gli Sciamani come don Juan Matus, l'esercizio più importante di intendimento implica il movimento volontario del punto di unione verso luoghi prestabiliti nell'intero conglomerato dei campi di energia che costituiscono un essere umano. Ciò significa che, dopo centinaia di anni di ricerche, gli Sciamani scoprirono che ci sono posizioni chiave all'interno dell'intera sfera luminosa che costituisce l'essere umano, dove il Punto di Unione può essere localizzato e dove il bombardamento dei campi di energia può produrre un mondo nuovo, completamente reale. Don Juan mi assicurò che era un fatto energetico che la possibilità di viaggiare in uno di questi mondi, o in tutti quanti, è patrimonio di ogni essere umano. Disse che quei mondi erano a disposizione di chi chiedeva di visitarli, proprio come a volte le domande chiedono di essere formulate, e che tutto ciò di cui uno Sciamano o un essere umano ha bisogno per raggiungerli è l'Intendimento del movimento del Punto di Unione.» (Carlos Castaneda)