Venuta
meno la necessità psicologica della credenza, come supporto al senso
della realtà ed al proprio equilibrio, ci si addentra poco a poco in una
realtà fluida, dove tutto è possibile perché in fondo nulla è più
relativo, stante l'unione delle cause con gli effetti ed il conseguente
insediamento dell'Essere nel regno del Fuoco. Tutto è costituito dai quattro tattva... tutto.
Tra questi l'unico che pare non avere massa è il fuoco.
Questo è intuitivamente scindibile in luce e calore.
Il calore è il fuoco inferiore, la luce quello superiore.
Oltre l'aria, oltre la logica, la dialettica ed il pensiero, è il regno del Fuoco-luce.
Come sarà? Dove sarà? Quando sarà? come è fatto questo regno?
...sono domande poste dal pensiero, e le risposte saranno afferrate solo dopo che questi sarà imploso nel non-senso.
Non esistono veramente risposte per un buon koan... ma è indispensabile la massima determinazione nel cercarle a tutti i costi.
Quando questa determinazione arriverà al punto di compromettere la nostra esistenza, il Fuoco si manifesterà, e tutto sarà chiaro.
Diversamente, se la determinazione è solo curiosità, o ambizione, o peggio un goffo tentativo coloniale da parte della mente informatica, allora sarà solo un giro attorno alla gabbia.
