https://www.repubblica.it/esteri/2018/05/17/news/
La maggioranza comanda, e non importa se lo fa in modo corretto e utile o ingiusto, crudele, dispotico o distruttivo: siamo in δημοκρατία (democrazia).
Questo significa però che stavolta le minoranze non sono le elite di dotti, intellettuali, filosofi, nobili o artisti. Le minoranze sono le comunità umane: gli Stati.
Vince il partito globalista guidato dalla nuova nazione trasversale: METROPOLIA.
Metropolia è una nazione transnazionale composta dalla somma delle big-city.
43 Città-alveare detengono la maggioranza culturale, parlano inglese, e dipendono totalmente dalle nuove tecnologie.
I Metropolini, cittadini di Metropolia, sono caratterizzati da una estrema passività cognitiva, inevitabile a causa della loro obbligata specializzazione professionale, che li rende estremamente poveri nella cultura trasversale, rendendoli inadatti a valutare individualmente le scelte della loro vita.
I Metropolini hanno una elevata arrendevolezza alle mode tecnologiche disposte dai cartelli del comparto ICT mondiale, e considerano l'adattamento alle nuove tecnologie inevitabile.
Implicitamente, i metropolini hanno rinunciato a vantar diritto di critica verso le culture introdotte dalle multinazionali, sentendo anzi indispensabile e vitale difenderle e propagandarle nella speranza medioevale di ottenere favori dal "padrone".
Amano definirsi "fluidi", a rappresentare un intercambiabilità e mutabilità di sentimenti, opinioni, religioni, genere sessuale, e ovviamente cittadinanza.
"Cittadino del mondo", ama definirsi erroneamente il metropolino, che purtroppo non ha più modo di accertare, a causa della sua condizione esistenziale di asservimento all'abitat tecnologico e digitale, che il mondo non è quello in cui vive lui, bensì quella cosa che sta soffocando sotto la platea di cemento sulla quale sta girellando con il suo smart-scooter, fumando la sua smart-sigaretta, e sognando di risvegliarsi in un superdotato androide.
A Metropolia non è consigliabile applicare la riproduzione naturale, in quanto non può essere garantito alcun controllo sull'educazione della prole, e questo potrebbe creare disagio nei metropolini.
Questi sono invece invitati a sperimentare nuovi modelli asessuati di riproduzione artificiale, ed un diverso modo ricreativo di utilizzare i propri orifizi e protrusioni di carne, libero dall'imposizione riproduttiva, e dove poter sfogare le gigantesche frustrazioni accumulate a causa dell'innaturale compressione degli istinti, inevitabile a Metropolia. http://m.dagospia.com/nel-sottomondo-dei-videogiochi-porno-tra-gli-stupri
Ogni parte dell'intrattenimento contiene suggerimenti su come gestire la propria sessualità e costumi sociali, con ampia tolleranza di pedofilia, violenza e magia nera. Il tutto senza alcuna restrizione di età. Anche quel tipo di separazione sta divenendo fluida. https://www.tpi.it/2018/11/21/trailer-baby-netflix-serie-tv-squillo-parioli/ E' abbastanza comprensibile il perché divenga poco attraente, se non inquietante e controproducente, sviluppare attaccamento genitoriale all'interno di Metropolia, dove sovente la giovinezza diventa un prodotto ricreativo.
Basata sulle strutture mediatiche create dalle grandi multinazionali della comunicazione, che ne rappresentano la mente visionaria, Metropolia rappresenta la più grande tacita protesta contro il Creato, inteso come il sistema biologico naturale e relative necessità istintive. L'incapacità delle intelligenze digitali di comprendere la complessità della natura, impone di ridurla al silenzio. Dunque l'atrofia sensoriale e cognitiva, assieme alla sterilità, sono considerate auspicabili e sostituibili da più efficienti e meno impegnative stampelle tecnologiche.
I Metropolini hanno una elevata arrendevolezza alle mode tecnologiche disposte dai cartelli del comparto ICT mondiale, e considerano l'adattamento alle nuove tecnologie inevitabile.
Implicitamente, i metropolini hanno rinunciato a vantar diritto di critica verso le culture introdotte dalle multinazionali, sentendo anzi indispensabile e vitale difenderle e propagandarle nella speranza medioevale di ottenere favori dal "padrone".
Amano definirsi "fluidi", a rappresentare un intercambiabilità e mutabilità di sentimenti, opinioni, religioni, genere sessuale, e ovviamente cittadinanza.
"Cittadino del mondo", ama definirsi erroneamente il metropolino, che purtroppo non ha più modo di accertare, a causa della sua condizione esistenziale di asservimento all'abitat tecnologico e digitale, che il mondo non è quello in cui vive lui, bensì quella cosa che sta soffocando sotto la platea di cemento sulla quale sta girellando con il suo smart-scooter, fumando la sua smart-sigaretta, e sognando di risvegliarsi in un superdotato androide.A Metropolia non è consigliabile applicare la riproduzione naturale, in quanto non può essere garantito alcun controllo sull'educazione della prole, e questo potrebbe creare disagio nei metropolini.
Questi sono invece invitati a sperimentare nuovi modelli asessuati di riproduzione artificiale, ed un diverso modo ricreativo di utilizzare i propri orifizi e protrusioni di carne, libero dall'imposizione riproduttiva, e dove poter sfogare le gigantesche frustrazioni accumulate a causa dell'innaturale compressione degli istinti, inevitabile a Metropolia. http://m.dagospia.com/nel-sottomondo-dei-videogiochi-porno-tra-gli-stupri
Ogni parte dell'intrattenimento contiene suggerimenti su come gestire la propria sessualità e costumi sociali, con ampia tolleranza di pedofilia, violenza e magia nera. Il tutto senza alcuna restrizione di età. Anche quel tipo di separazione sta divenendo fluida. https://www.tpi.it/2018/11/21/trailer-baby-netflix-serie-tv-squillo-parioli/ E' abbastanza comprensibile il perché divenga poco attraente, se non inquietante e controproducente, sviluppare attaccamento genitoriale all'interno di Metropolia, dove sovente la giovinezza diventa un prodotto ricreativo.
Basata sulle strutture mediatiche create dalle grandi multinazionali della comunicazione, che ne rappresentano la mente visionaria, Metropolia rappresenta la più grande tacita protesta contro il Creato, inteso come il sistema biologico naturale e relative necessità istintive. L'incapacità delle intelligenze digitali di comprendere la complessità della natura, impone di ridurla al silenzio. Dunque l'atrofia sensoriale e cognitiva, assieme alla sterilità, sono considerate auspicabili e sostituibili da più efficienti e meno impegnative stampelle tecnologiche.
Il "falling-up" demografico verso le città è in ripida crescita, con periferie rurali abitate solamente da anziani reputati "reazionari" verso la pioggia di condizionamenti culturali cui i Metropolini accettano di soggiacere.
Non esistono più neppure i leader nazionali, e i grandi personaggi dell'attuale scenario internazionale stanno pubblicizzando la loro immagine in tutto il mondo. Putiniani in Brasile, trumpiani in Bangladesh, macroniani in UK...
Salvo cambiamenti dunque, il prossimo decennio avrà un'altra, grande, specie in estinzione: l'homo sapiens, sostituito dal trans-humans fluido.
Non ci sarà da restare sorpresi nell'assistere ad un ventennio di scontri e violenze con colori mai visti.
W la creatività!
W la creatività!


























