Premetto che la tradizione vedica, come anche quella buddhista, non considerano le pratiche, o i metodi, allo stesso modo in cui vengono oggi considerati. Talvolta usano il termine "mezzi abili"...L'esecuzione di un attività, o l'utilizzo di un Mudra o di un Asana, sono considerati come elementi funzionali ad attivare determinati processi dell'essere. Lo scopo è ottenere uno stato dell'essere, non un risultato materialmente misurabile.
Qualunque pratica porta ad un risultato indiretto, mentre il praticante maturo ottiene lo stesso risultato per evocazione diretta.
Per comprendere meglio, possiamo immaginare la differenza nell'utilizzare la concentrazione tra una persona immatura, che richiede l'attrattiva di numerose immagini suadenti (attenzione passiva o involontaria), ed una matura, in grado di direzionare volontariamente la propria attenzione in forma concentrata su un qualunque oggetto.
Il sensazionalismo nell'ostentazione di risultati "spirituali" è più frequente invece allorquando la spiritualità costituisce un bene di scambio, commercio, o semplicemente vanto personale.
Esistono comunque dei trucchi; essi sono utili soprattutto per giungere a sperimentare alcuni stati interiori, la memoria dei quali ci consente di rievocarli in forma diretta e volontaria.
IL RESPIRO INFLUENZA LA MENTE,
LA MENTE INFLUENZA LE EMOZIONI,
LE EMOZIONI AGITANO IL CORPO,
IL CORPO INQUIETA IL RESPIRO...
Il corpo e il respiro sono connessi. Il respiro viene chiamato, dai Buddhisti, "il condizionante del corpo".
Calmando il respiro, il corpo diviene anch'esso calmo, rilassato e tranquillo. La mente di conseguenza, ed altri esiti sottili si aprono...
Bene, per meglio comprendere, immaginiamo di voler catturare e domare un cavallo selvaggio.
Per riuscire nel suo intento, il cacciatore procede per fasi...
1 - Egli individua un branco di cavalli selvaggi. Ponendosi defilato, su un altura, li osserva con discrezione. Con attenzione stabile e paziente, inizia col SEGUIRLI, inseguendoli con lo sguardo nei loro spostamenti. In questo modo ne comprende le dinamiche collettive. Ora può scoprire i punti di riunione del branco, i luoghi di riposo, le radure dei giochi, gli angoli dell'amore. Egli ora conosce il territorio ed il percorso d'azione del branco.[seguire il respiro senza interferire]
2 - Consapevole di questo egli, il cacciatore, SCEGLIE UN PUNTO LUNGO IL PERCORSO dove osservare accuratamente i singoli individui, per scoprirne il carattere, per comprenderne i punti deboli, le paure, le meccaniche ed il loro rapporto con la natura che li ospita. Poco a poco intimizza con essi, inducendoli a rilassarsi in un comportamento spontaneo; vivendo fra loro, ne comprende le dinamiche e gli istintivi segreti.[osservare il respiro in un punto adatto ove è intenso e manifesto, solitamente la punta del naso]
3 - Restando costantemente in quel punto del percorso, egli annulla se stesso e l'essere cacciatore; diviene il centro immutabile del movimento del branco. Questo lo rende passivo e ricettivo; egli ora VEDE ciò che il branco vede. Fattosi cavallo, il cacciatore pensa allo stesso modo della preda, e riceve le immagini mentali del branco. Si accorge così dei loro desideri, dei loro moventi; scopre il perché delle loro azioni, scopre gli elementi di attrazione e repulsione che motivano la loro vita quotidiana.[ricevere immagini mentali restando nel punto prescelto]
4 -Il cacciatore opera ora un inversione. Avendo creato un canale di ricezione, egli usa il medesimo canale per trasferire immagini al branco. Egli CREA IMMAGINI e le condivide col branco, e gioca con gli effetti di questa manipolazione attiva, sperimentando i vari effetti prodotti dal mutare di immagini create. Prosegue con curiosità fino ad intimizzare con questa nuova capacità, che diviene spontanea e naturale.[creare immagini mentali restando nel punto prescelto, e giocare con i loro effetti]
5 - Gli esperimenti sono ora cessati. Egli è pronto a cavalcare. Il cacciatore SCEGLIE UN IMMAGINE appropriata, e la mantiene. Il cavallo è domato.
Il cacciatore ora sta cavalcando.
[scegliere un immagine mentale neutra, come un punto di luce, e mantenerla con serena concentrazione, calmando completamente il respiro]
Sull'argomento consiglio: "La consapevolezza del respiro - Buddhadasa"













