mercoledì 18 dicembre 2013

POLITICA E CAMBIAMENTO - la cruda realtà, egregor, l'arte della guerra

Il mondo è ciò che sogni.

La maggioranza delle persone sogna una gabbia dorata.

Una minoranza sogna pascoli sconfinati colmi di imprevedibile stupore.

La maggioranza agisce congiuntamente, avendo rinunciato a scegliere individualmente.

La minoranza agisce disgiuntamente, in quanto ciascun individuo è unico.

La maggioranza esercita una pressione di campo costante, che penetra fin nell'inconscio, rendendo i pensieri, le emozioni, e le azioni degli individui contraddittorie e logoranti.
Ad esempio, basta che la maggioranza innesti un idea inconscia legata a qualche nuova cultura sociale invasiva, che sia il razzismo, il sessismo o semplicemente la focalizzazione su un fatto di cronaca o su un personaggio, basta questo affinché l'individuo che sta intentando la strada del pensiero autonomo sperimenti confusione e dispersione nella sua capacità di agire e definire "il sogno".
In altre parole, egli non è affatto convinto di volere una cosa, perché "tutti dicono che è pericolosa, o sbagliata, o biasimevole"... e la confusione che ne deriva porta spesso a capitolare, altrimenti non si riesce più ad andare avanti. Spesso coloro che persistono, resistono alla confusione, e pretendono di mantenere la loro posizione di libertà, finiscono alienati, depressi o peggio. E' sempre stato così nella storia umana.
 
Pertanto l'unica tattica che possa dare risultati tangibili - che non escludo possano essere già sotto i nostri occhi - è puntare sulla QUALITA' dell'azione sognante, del determinare il sogno solido.






La QUANTITA' è infatti un terreno di gioco sul quale siamo stati messi dalla stessa maggioranza che, in quanto tale, ha la partita vinta sin dall'inizio.
Tutti i segnali che spingono gli individui a credere ancora utile il restare sul campo di gioco della "quantità", che li convincono che in fondo da una torta cotta male si possano ancora trarre nuovamente gli ingredienti e farne lievitare un altra, sono innesti operati dal campo collettivo di maggioranza come reazione di autoconservazione, vere e proprie adduction destinate ad impedire di giungere alla constatazione della reale impossibilità di poter vincere la partita, cosa che produrrebbe un sommovimento interno agli individui tale da generare reazioni possenti, capaci di miracoli, capaci di sognare un nuovo mondo e di cambiare veramente le cose.

La "qualità" del potere di determinare il sogno solido deve essere aumentata: il risveglio radicale, l'abbandono a ciò-che-è in cambio di ciò-che-ci-piacerebbe-fosse, è l'unica cosa in grado di richiamare lo Spirito della Vita.

Ma questo richiede una manovra radicale all'interno di noi, che inevitabilmente in pochi hanno realmente l'ardore di compiere.

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