domenica 28 luglio 2013
FATE UNA SCELTA, perché chi dorme è complice!
Osservando i comportamenti sociali, di massa e di nicchia, non possono non realizzare che si tratta del medesimo comportamento di sempre; decine, centinaia di volte, si è restati in quello stato di rintontimento senza manifestare una misura opportuna di stupore, reazione, di fronte al rotolare di fatti sociali la cui dinamica non è in fondo del tutto celata, bensì accessibile alla coscienza.
E' come se quello stato fosse la conseguenza dell'attività di una parte di noi, della nostra mente, che protegge se stessa ed il proprio senso della vita proprio mantenendo la coscienza addormentata.
Negli occhi dei passanti, non v'è solo l'evidenza delle loro sognanti emozioni; in posizione defilata v'è il minuscolo sentimento di compiacimento, conseguenza di una volontaria complicità con Il Grande Sonno.
Nient'altro chiederei; non uno specifico comportamento, o addestramento, erudizione... chiederei solamente DI SCEGLIERE.
venerdì 26 luglio 2013
COS'E' UN VAMPIRO ENERGETICO
"mi mangia energia..."
"mi sono sentito svuotato"
"mi sento carico"
"mi blocca"
"lo metto in riga"
...
Ci sono molte espressioni che comunemente utilizziamo, che riguardano l'argomento molto più di quanto si creda.
Prima di tutto vorrei chiarire che SIAMO TUTTI VAMPIRI.
Tuttavia, si potrebbe anche dire che NESSUNO E' UN VAMPIRO... controsenso?
In realtà il vampirismo, come altri fenomeni relazionali, non è qualcosa che riguarda le parti, piuttosto ciò che avviene in mezzo.
Si tratta di semplice fenomeno di drenaggio energetico, o travaso, a seconda delle modalità con cui si manifesta.
La struttura psicologica di una persona "normale", è gravemente difettosa. Tra le altre cose, essa richiede una costante alimentazione basata quasi totalmente sulla predazione energetica.
A tutti, sin da piccoli, è stato insegnato ad essere vampiri. Insegnato con l'esempio: la quasi totalità dei genitori mangiano energia ai figli.
E come nella "gavetta" militare, dove i nuovi arrivati vengono umiliati e puniti immotivatamente, innescando così un insulsa catena di sadismo (prima subìto, poi fatto subire), anche i bambini "predati" energeticamente imparano a fare lo stesso, prima con gli amici, poi con il compagno o compagna, infine nuovamente con i figli.
"vampiro è chi vampiro fa" direbbe lo stupido saggio Gump...
L'aumento di sensibilità ottenuto con pratiche spirituali, ma non assistito da un aumento di consapevolezza e autocritica (morte mistica), porta ad una maggiore prestanza nel riuscire a mangiare energia. In particolare, i fenomeni di connessione non-locale che avvengono tra tutte le persone, vengono utilizzati come canali attraverso i quali drenare energia.
Più concretamente, immaginiamo due persone che vivono assieme per alcuni mesi, innescando un contatto utile ad una connessione non locale, non relativistica (entanglement). Essendo in comunicazione, significa che ciò che prova l'uno, viene percepito anche dall'altro, che tuttavia sperimenta in ragione della propria struttura risonante: è possibile che alcune emozioni o sensazioni giungano all'altro, ma questi potrebbe non essere in grado di decodificarle, anche a causa di callosità psicologiche conseguenti a traumi o scelte interiori di fuggire il dolore.
In tal caso, se uno o entrambi non sono consapevoli della tendenza del corpo eterico a mangiare energia, dovuta all'attività deforme dell'Ego (Io-macchina), l'insensibilità può essere un ottima maniera di mangiare energia. In tal caso, chi è insensibile potrà ad esempio far sentire in colpa l'altro mostrando il proprio dolore, mentre resterà invulnerabile alle ondate di ritorno. Oppure potrebbe attuare comportamenti sadici, godendosi il pasto energetico senza neppure farsi disturbare dalle grida di dolore.
NON ESSERE VAMPIRI E' UNA SCELTA
La si compie per maturata consapevolezza; non è quindi una scelta intellettuale, o morale. Non funzionerebbe.
Una volta coscienti delle dinamiche energetiche, ci si dovranno prendere alcune responabilità, e man mano tale consapevolezza cresce e si raffina, man mano si diventa altro, ma sempre a seguito di scelte intime di AFFRONTARSI.
Coloro che per indole interiore tendono a fuggire il dolore, bramando sempre affetto o benessere, finiranno mille volte per raccontarsela, immaginandosi virtuosi anche in sfregio a qualunque evidenza contraria.
Per questo la morte mistica rappresenta non una "pratica utile", bensì una condizione irrinunciabile per giungere ad un nuovo modo di utilizzare l'energia nelle relazioni.
Le nostre meccaniche attuano nell'inconscio. L'inconscio comprende la gran maggioranza della nostra attività mentale, attività che si esperisce in modo totalmente inavvertito.
Pensare di modificare la nostra conformazione energetica senza un lavoro in profondità, è semplicemente infantile.
28/07/2013
...mi viene da aggiungere, che possiamo scoprirci vampiri, e scoprire vampiri, semplicemente notando quando stranamente ci sentiamo più "bravi" o "carismatici" in presenza di qualcun'altro che non lo è. E viceversa, abbiamo probabilmente questa tendenza se in presenza di qualcuno che sta riscuotendo successo sociale, noi ci sentiamo bloccati e insicuri. Potrebbe venirci di dire "quel tizio mi da ai nervi" oppure "quel tizio non lascia parlare nessuno" oppure "quando c'è lei, non mi viene di dire nulla"... ma è solo un interpretazione di comodo, che la mente-macchina da per trovare un colpevole. Potrebbe anche interpretare la cosa come "sono una nullità", oppure "sono uno sfigato"... ma è ugualmente il segno che la tendenza è vampiresca, ovvero vivere in un mondo gerarchico, dove o si mangia o si è mangiati!Eros
"mi sono sentito svuotato"
"mi sento carico"
"mi blocca"
"lo metto in riga"
...
Ci sono molte espressioni che comunemente utilizziamo, che riguardano l'argomento molto più di quanto si creda.
Prima di tutto vorrei chiarire che SIAMO TUTTI VAMPIRI.
Tuttavia, si potrebbe anche dire che NESSUNO E' UN VAMPIRO... controsenso?
In realtà il vampirismo, come altri fenomeni relazionali, non è qualcosa che riguarda le parti, piuttosto ciò che avviene in mezzo.
Si tratta di semplice fenomeno di drenaggio energetico, o travaso, a seconda delle modalità con cui si manifesta.
La struttura psicologica di una persona "normale", è gravemente difettosa. Tra le altre cose, essa richiede una costante alimentazione basata quasi totalmente sulla predazione energetica.
A tutti, sin da piccoli, è stato insegnato ad essere vampiri. Insegnato con l'esempio: la quasi totalità dei genitori mangiano energia ai figli.
E come nella "gavetta" militare, dove i nuovi arrivati vengono umiliati e puniti immotivatamente, innescando così un insulsa catena di sadismo (prima subìto, poi fatto subire), anche i bambini "predati" energeticamente imparano a fare lo stesso, prima con gli amici, poi con il compagno o compagna, infine nuovamente con i figli.
"vampiro è chi vampiro fa" direbbe lo stupido saggio Gump...
L'aumento di sensibilità ottenuto con pratiche spirituali, ma non assistito da un aumento di consapevolezza e autocritica (morte mistica), porta ad una maggiore prestanza nel riuscire a mangiare energia. In particolare, i fenomeni di connessione non-locale che avvengono tra tutte le persone, vengono utilizzati come canali attraverso i quali drenare energia.
Più concretamente, immaginiamo due persone che vivono assieme per alcuni mesi, innescando un contatto utile ad una connessione non locale, non relativistica (entanglement). Essendo in comunicazione, significa che ciò che prova l'uno, viene percepito anche dall'altro, che tuttavia sperimenta in ragione della propria struttura risonante: è possibile che alcune emozioni o sensazioni giungano all'altro, ma questi potrebbe non essere in grado di decodificarle, anche a causa di callosità psicologiche conseguenti a traumi o scelte interiori di fuggire il dolore.In tal caso, se uno o entrambi non sono consapevoli della tendenza del corpo eterico a mangiare energia, dovuta all'attività deforme dell'Ego (Io-macchina), l'insensibilità può essere un ottima maniera di mangiare energia. In tal caso, chi è insensibile potrà ad esempio far sentire in colpa l'altro mostrando il proprio dolore, mentre resterà invulnerabile alle ondate di ritorno. Oppure potrebbe attuare comportamenti sadici, godendosi il pasto energetico senza neppure farsi disturbare dalle grida di dolore.
NON ESSERE VAMPIRI E' UNA SCELTA
La si compie per maturata consapevolezza; non è quindi una scelta intellettuale, o morale. Non funzionerebbe.
Una volta coscienti delle dinamiche energetiche, ci si dovranno prendere alcune responabilità, e man mano tale consapevolezza cresce e si raffina, man mano si diventa altro, ma sempre a seguito di scelte intime di AFFRONTARSI.
Coloro che per indole interiore tendono a fuggire il dolore, bramando sempre affetto o benessere, finiranno mille volte per raccontarsela, immaginandosi virtuosi anche in sfregio a qualunque evidenza contraria.
Per questo la morte mistica rappresenta non una "pratica utile", bensì una condizione irrinunciabile per giungere ad un nuovo modo di utilizzare l'energia nelle relazioni.
Le nostre meccaniche attuano nell'inconscio. L'inconscio comprende la gran maggioranza della nostra attività mentale, attività che si esperisce in modo totalmente inavvertito.
Pensare di modificare la nostra conformazione energetica senza un lavoro in profondità, è semplicemente infantile.
28/07/2013
...mi viene da aggiungere, che possiamo scoprirci vampiri, e scoprire vampiri, semplicemente notando quando stranamente ci sentiamo più "bravi" o "carismatici" in presenza di qualcun'altro che non lo è. E viceversa, abbiamo probabilmente questa tendenza se in presenza di qualcuno che sta riscuotendo successo sociale, noi ci sentiamo bloccati e insicuri. Potrebbe venirci di dire "quel tizio mi da ai nervi" oppure "quel tizio non lascia parlare nessuno" oppure "quando c'è lei, non mi viene di dire nulla"... ma è solo un interpretazione di comodo, che la mente-macchina da per trovare un colpevole. Potrebbe anche interpretare la cosa come "sono una nullità", oppure "sono uno sfigato"... ma è ugualmente il segno che la tendenza è vampiresca, ovvero vivere in un mondo gerarchico, dove o si mangia o si è mangiati!Eros
mercoledì 17 luglio 2013
LEGAMI AFFETTIVI OLTRE LA SOGLIA DEL TEMPO
Gli elementi che vengono spartiti, sincronizzati, fusi in simbiosi energetica, tra due persone che condividono a lungo vaste aree della propria esperienza di vita, vanno al di là della materialità.
Si tratta di sentimenti, pensieri, sensazioni, pulsioni... essendo al di là della materia, questi elementi ed i relativi legami non si annichiliscono con il perire del veicolo fisico.
Di conseguenza, persino in caso di morte gli elementi sottili appartenenti al defunto permangono legati ai nostri elementi sottili, rientrando tale fenomeno nell'ambito dell'entanglement (per quanto parlare di entanglement in mondi esistenziali non relativistici appare contorto).
L'esperienza onirica rappresenta sovente un escursus espressivo proprio di tali livelli sottili, e di conseguenza genera rappresentazioni evocative dei legami e dei dolori vibranti lungo questi lacci.
Quando due cose si legano, ogni movimento dell'una influenza l'altra; la tira, la spinge, a volte la sorregge, a volte vi si aggrappa...
Se ad esempio tra due persone in relazione tra loro, una di queste tendenze diviene ripetitiva in forma monolaterale, la conseguenza è l'adattamento polare: l'altra persona, l'altro "lato", si adatta "per sfinimento", e inavvertitamente diviene dipendente proprio da tale tendenza ripetuta, che in quanto tale viene considerata non più un evento isolato, bensì una costante.
La conseguenza è che al venir meno di questa tendenza, per separazione o a causa di sopravvenuti cambiamenti in capo a colui che la esercitava, la persona oramai dipendente sperimenta il disagio della mancanza.
Lato curioso della faccenda è la "volontarietà" dell'azione.
Spesso accade che questa dipendenza sia promossa non da colui che riceve, ad esempio, un aiuto, un supporto o una costante gentilezza, bensì da colui che la attua, da colui che aiuta o si sacrifica...
L'essere umano viene sovente spinto, da una forza interiore, a situazioni difficili utili per superarsi, per crescere. Gli aiuti talvolta fanno parte del cammino, e consentono di proseguire... ma più spesso gli aiuti rappresentano vere e proprie trappole, agguati energetici estremamente sfuggenti, e rispetto ai quali non è possibile difendersi in una forma ovvia, ovvero con una "azione". Si tratta di aggressioni Yin-passive, che come un sorriso fluiscono inafferrabili fino alle profondità della psiche, fino alla "terra psicologica". L'unica difesa possibile e apprendere il lato yin della forza vitale, e farsi vapore...
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