Conversazione tra Eros e Laura
21/07/2012
Eros: disegnare nuovi
scenari comporta un certo impegno, come un parto... però sembra che stia
andando bene, no?
Laura: Si, sto
benissimo
poi mi sembra
ke sto scendendo in profondità in me stessa
anke questa
osservazione mi è servita molto
fino all'anno
scorso non avrei mai pensato di poter resistere restando da sola
ora invece mi
sento bene
poi si è
sempre soli alla fine anke in mezzo agli altri ognuno ha il suo percorso
:)))
Eros: si, la solitudine non riguarda il
numero di persone con cui siamo assieme, piuttosto quante sono veramente nel
nostro mondo...e ultimamente nel mio non c'è più nessuno, tranne alcune
interazioni casuali... bene ugualmente, quando accadono mi sorride una parte
profonda
Laura: cosa intendi dire???
nel nostro
mondo, interazioni casuali??
Eros: persone per strada, o con cui mi scrivo
ciascuno in
fondo vede il mondo e la realtà diversamente
dipende da
come è costituito interiormente, dal senso delle cose che ha sviluppato con le
esperienze...
e non parlo di
quantità di esperienze esteriori, piuttosto dal modo con cui volta per volta ha
affrontato e attraversato tali esperienze, e se ha conservato tracce scomode...
Laura:
si capisco
cosa intendi
e se le ha
conservate mi sa ke gli ritornano anke le stesse cose...
in fondo
bisogna andare oltre le esperienze passate pk se nò interpretiamo solo in base
a quelle o a quello ke ci hanno insegnato
Eros:
si, e negli
ultimi due anni ho sostanzialmente buttato tutto
anche le cose
apparentemente buone
bello
si pk anke le
esperienze belle ti tengono legata al passato
vorresti
sempre rivivere quella esperienza
magari con la
stessa persona
quando magari
potresti vivere esperienze più belle ancora di quella, ma non lo sai...
pensi ke quella sia la più bella in
assoluto pk non ne hai vissute altre
Eros:
esatto, e poi
una volta aperti al nuovo, ci assale un tipo di lavoro più sottile...
Laura:
quale??
forse ho capito
tipo hai
timore di perdere......
Eros:
il sogno
diventa più complesso, e ti fa scoprire le tracce sotto le tracce... tolte le
cose grossolane, ti devi confrontare con le programmazioni profonde, e
contemporaneamente ti trovi più vicino al senso interiore della tua
esistenza...
Laura:
ah, e....
ti trovi li,
ti fai delle domande su chi sei e perché sei qui??
Eros:
il senso delle
cose, la natura del mondo, i limiti del se, il bene e il male, la bellezza e la
gioia, l'intensità dei sensi
Laura:
sii
cavolo
anke a me sono
venute fuori queste domande
ma non
tantissime
io so che ho
ancora un po’ di attaccamento
ancora sono un
po’ nel timore di perdere cose e persone quando in realtà non sono mai state
mie
pk non mi
appartiene niente eppure un po’ di timore c'è sempre
non so magari un
giorno se ne andrà
Eros:
su questo, no
comment... il piacere genera attaccamento, l'attaccamento attiva un processo di
conservazione, che usa la paura per porci in allerta, per convogliare le nostre
risorse nella conservazione di questo stato [illusorio]
un nuovo
piacere basato su altri parametri, ma sovrapponibile al primo per le sue
caratteristiche di coinvolgimento dei sensi, cancella automaticamente il
precedente processo di conservazione
Laura:
e ne genera un
altro??
Eros:
esatto
Laura:
sai che questa
spiegazione nn l'ho mai avuta da nessuno
grazieee ;)))
mai l'ho
sentita infatti me lo chiedevo sempre..
non capivo pk
:))))
Eros:
è il processo
con cui "usciamo" dalle esperienze negative
Eros:
ma non usciamo
veramente da nulla, come avrai capito...
Laura:
cioè cosa
intendi
ci
riattacchiamo a qualcos'altro?
ah non se ne
va allora!!!
il disco viene
riscritto, sovrapponendo una traccia ad un altra
Laura:
nn se ne va
l'attaccamento
Eros:
è
l'atteggiamento stesso di trattenere ciò che piace e allontanare ciò che non ci
piace a cristallizzarsi, per mezzo dell'elemento terra, in forma stabile nella
psiche, generando impressioni sulle quali successivamente misuriamo le nostre
esperienze, producendo nuovi giudizi in termini di "mi piace" o
"non mi piace"
Laura:
ah
cavolo
è tt un
processo psichico
!!!
bò vediamo
cosa succede
penso si possa
arrivare a un punto (se cosi si puo dire) di non attaccamento
Eros:
toccare le
cose senza rigidità...
Laura:
e di non paura
anke
Eros:
si, è una
delle cose che ho affrontato l'anno scorso, la paura e la sua natura... anche
li sono finito sul fondo della scodella :)
Laura:
ahaahah
cmq non è la
nostra vera natura l'attaccamento
da quello ke
ho capito non siamo fatti per quello, non siamo fatti per la paura o per il
timore
Eros:
dipende cose
pensi di essere
una parte di
noi vive solo di quello, un'altra è
incidentalmente li ad assistere
Laura:
siamo fatti
per amare si
senza
attaccamento
Eros:
l'amore senza
attaccamento è uno stato che si consegue, non un modo di essere da adottare...
ma questo è difficile da comprendere penso...
Laura:
nel senso che
non nasciamo neanke cosi
o almeno penso
quando siamo
nella pancia o usciamo fuori da piccoli piccoli
non abbiamo
attaccamento
sisi
hai ragione
certo non puoi arrivarci cosi....
io non ci sono,
io vedo che ho timore paura ecc
Eros:
proprio i
bambini...
Laura:
no??
Eros:
guardandoli...
a volte manifestano sin da subito, nella loro istintività, attaccamenti,
gelosie, morbosità...
Laura:
i neonati
varia da
bambino a bambino...
però pensa
anche ai cuccioli, la competizione per la mammella... alcuni finiscono deperiti o muoiono di fame…
ho iniziato a
notare, e quindi contestare, l'assenza di ego volitivi negli animali
ho rilevato
che ci sono, e ben presenti, così sono passato ai neonati... ;)
Laura:
però appena
esce dalla pancia quando è proprio piccolo…
Eros:
appena esce è
pura coscienza
poi inizia
qualcosa... un processo legato proprio alla gestione delle informazioni dei
sensi
inizialmente
sono grossolane e confuse... diciamo che non riconosce nulla perché non conosce
nulla
Laura:
non pensi ke
poi assorbe molto tramite i sensi da chi gli sta intorno???
tipo i
genitori
so che i bambini dopo sono come una spugna
che prende tutto da chi gli sta intorno
Eros:
si, esiste un
transfert, una fasatura tra il senso della realtà in formazione e quello
collettivo...
è la posizione
in cui la mente razionale è in attesa di ricevere programmazione
Laura:
nn conosceva
nulla… mi sembra il modo più oggettivo x interpretare la realtà
hai studiato
tanto queste cose
cavolo nessuno
te le viene a dire specialmente a scuola
Eros:
man mano che
la programmazione avviene, in modalità sia sensoriali che sovrasensoriali
(campo energetico - egregor), la mente razionale produce strutture di gestione
dell'esperienza umana. Quando la persona passa attraverso la pubertà, con
l'avvento del fuoco, queste strutture si consolidano fortemente; ha inizio l’homo
rationalis...
Laura:
…ma se nasceva
da solo, ad esempio
assurdo
se non aveva
genitori
e nasceva tipo
in una foresta
Eros:
immacolata
concezione... anzi... direi quantistica concezione...
Laura:
è assurdo pk
nn si sa neanke se sopravvive però nn sarebbe stato influenzato
Eros:
ceausescu il
dittatore compieva esperimenti di privazione sensoriale. Bambini cresciuti a
gruppi a cui toglieva la possibilità, selettivamente, di vedere, udire,
toccare, annusare, gustare...
ad esempio, ha
fatto crescere bambini sin da appena nati nel buio più totale
si verificavano
atroci patologie, soprattutto nella psiche
ma gli unici
che non sono sopravvissuti sono...
quelli privati
del senso del...
Tatto
l'essere umano
trae la parte fondamentale del senso della realtà dalle esperienze tattili
soprattutto
con i propri simili
Laura:
cmq nn
intendevo ke il bimbo nn fa esperienze sensoriali
ma nel senso
ke viene
ifluenzato
quasi subito
dalle persone
intorno
buon
appetito!!!
Eros:
ciao Laura!!
buon pom!!!
Laura:
anke a te
:)))



