Dialogo tra Eros Poeta e M.F. 24/10/2012
MF
Resto d'accordo sul fatto di far pagare poco
11:30
Eros Poeta
più che altro vorrei che apparisse come un baratto: io/noi
mettiamo la presenza e i nostri servizi di relatori, loro mettono gli spazi e
la pubblicità! Se poi vogliono chiedere un minimo contributo va bene, e se lo
terranno loro
11:33
MF
si ma vediamo anche quanto loro chiedono per la struttura
etc
in generale sono d'accordo
dalla mia esperienza
è corretto nn speculare ma nemmeno regalare tutto
perchè quello che ho notato è che la gente quello che gli
regali non lo apprezza
per fare un esempio pratico
se brizzi facesse seminari a 20 euro
non ruberebbe nulla
11:38
Eros Poeta
non ho un criterio su questo. Potrei anche farlo a 200 euro.
Il problema è mescolare il fuoco magmatico, collegato con il sangue, l'impegno
materiale, ed il denaro, con il fuoco celeste, collegato con la luce, la
non-azione, l'ispirazione e la creazione diretta della realtà...
11:39
MF
d'accordo con te
ma credo speculare sia una cosa
valorizzare un altro
oggi tutti ragioona
ragionano sul denaro
non hanno altri metri di giudizio
per cui se tu regali = nn conta nulla
ricapitolando 20 euro per me va bene
70 è da ladri
(tanto per restare sull'esempio brizzi)
11:50
Eros Poeta
"se tu regali non conta nulla" è assiomatico, e
tale assioma si basa esclusivamente sulla risposta del pubblico sotto il
profilo di "massa" o maggioranza. Nessun dato di minoranza
dimostrerebbe questo. Le cose più preziose che ho ottenuto nella mia vita mi
sono state regalate (dalla vita). Anche un bacio viene apprezzato di più se ce
lo fanno sudare, o la presenza di una persona è più ambita se ella gioca a
sottrarsi. Ma queste sono le leggi del trogo, basate su una struttura umana da
superare. Io personalmente mi rifiuto di operare dei "tira-e-molla"
per tenermi una donna che mi piace... eppure la cosa avviene quotidianamente
per il 99% delle relazioni...
11:51
MF
l'assioma viene dall'esperienza
nel primo gruppo regalavo
e le persone non comprendevano
adesso pagano anche se una cosa davvero simbolica
eppure c' è un attegiamento diverso
bisogna ragionare sulle persone che esistono oggi
e non ha senso fare i buoni samaritani anche perchè non
viene colto
12:09
Eros Poeta
beh, forse non ho velleità di "educare" o
convincere, quindi non credo che bypassare i meccanismi che le persone si sono
costruite per evitare di affrontare le verità sia utile alla loro reale
crescita. In fondo, il lago della loro mente è già unito con le acque del
pensiero collettivo. Solo che si mantiene da queste separato per scelta pavida.
Al massimo dovrei insegnare loro il coraggio, o al contrario togliere loro ogni
certezza che possa esorcizzare le loro paure, così da costringerli in una
trappola. Ma per convincerli dovrei dar loro qualcosa che possano accettare di
scambiare con le attuali pseudocertezze protettive...
12:47
MF
Sono d'accordo sul fatto che non bisogna convicere nessuno;
il motivo per cui ho intrapreso questo lavoro è stata l'evidenza che i
fantomatici "educatori" sono nel maggior parte dei mitomani. Ne
esistono alcuni che badano esclusivamente al denaro altri al potere percui
amano creare pseudo sette per avere controllo sui loro simili; presa coscienza
di questi fatti ho deciso di poter dare qualcosa di diveso senza creare
Dinamiche. Ma se vogliamo che il messaggio arrivi dobbiamo fare i conti con
questa Umanità e non con la prossima che avrà capito alcuni meccanismi di base.
Da qui la necessità di quello che dicevo precedentemente
12:50
Eros Poeta
mmm... non riesco a considerare l'umanità come un unicum. Mi
sembra piuttosto un aggregato di differenti livelli di condensazione, ciascuno
con le sue limitazioni e percorso e realtà. E penso che solo qualcuno di questi
cluster omogenei farà un reale cambiamento e produrra esiti evolutivi anche al
pianeta...
14:31
MF
D'accordo sul fatto che non è per tutti e non tutti potranno
compiere il salto, in ogni caso il senso di tutto questo discorso per me è il
seguente: preoccuparsi troppo di dover fare degli eventi a prezzo super minimo
diciamo ( per non dire regalato) non credo sia la cosa migliore da farsi.
Viceversa penso che un prezzo adeguato ma contenuto possa in ogni caso essere
una buona soluzione.
14:52
Eros Poeta
Il problema che però ne risulta è quello di effettuare una
"stima" del valore dell'evento. Ogni stima si basa sull'utilità del
bene o servizio prestato, e l'utilità si traduce sempre in un "valore di
trasformazione". Ovvero, quanto stavo bene prima rispetto a dopo, oppure
quanto guadagnavo prima rispetto a dopo, oppure quanto sono bravo ora rispetto
a prima; la differenza diventa oggetto di capitalizzazione, e il risultato è il
valore stimato.
nel caso degli eventi spirituali, prima di tutto diventa
difficoltoso addivenire all'entità della reale "consegna" di beni o
servizi avvenuta, trattandosi appunto di elementi "immateriali", e
sopratutto il cui valore dipende massimamente da chi lo riceve.
in altre parole, nella newage diventa imperativo attribuire
in anticipo un valore a CHI consegna, piuttosto che a COSA effettivamente viene
consegnato. In tal modo, essendo razionalizzabile il primo (CHI), ma non il
secondo (COSA), appare evidente l'induzione di valore arbitraria: se qualcuno
di importante dice qualcosa, allora sarà certamente preziosa, anche se non si
vede e io non riesco a coglierne il valore in me.
Questo fa si che un personaggio della newage possa aumentare
il costo dei suoi beni o servizi con l'aumentare della sua notorietà
Tale costo, venendo recepito dal "pubblico" in
forma evidente e accertabile mediante la misura del "afflusso di
pubblico", diventa agli occhi di tutti "un giusto costo". Ma
trattasi di stima preventiva e arbitraria, mai oggettivamente legata
all'utilità. Altrimenti chi partecipa ad un corso dovrebbe pagare dopo aver
accertato la natura del Bene ricevuto, oppure dovrebbe sapere in partenza di
quale Bene si tratta e conoscerne il relativo valore; ovviamente la prima
possibilità è inapplicabile in quanto inaccertabile da parte dell'Io, che
potrebbe addirittura individuarvi un valore negativo, mentre la seconda è un
non-senso, essendo che il Bene consegnato dovrebbe risultare qualcosa di
"nuovo", quindi sconosciuto a chi lo riceve.

