Ogni cambiamento avviene rispetto a qualcosa
Cambia il
tempo, cambia la temperatura, cambia la forma di un oggetto… un monolite di
marmo di Lasa cambia e diviene una Giunone in forma smagliante, una situazione
imbarazzante cambia e diviene divertente, un treno cambia binario, eccetera.
Il
cambiamento di un qualcosa è rilevabile, tangibile e misurabile solo in ragione
di un confronto con un secondo elemento che al contrario resta costante,
immutabile, fermo, o perlomeno costante e prevedibile nel suo muoversi. Così
possiamo accorgerci del movimento di un aereo osservandolo attraverso la chioma
oscillante di un Pioppo, ma non possiamo avvertire il movimento di un treno se
il vagone è privo di finestrini, ovvero non ci è dato agganciare un riscontro
visivo statico al di fuori del treno.
Nel nostro discorso, si parte dal presupposto di voler cambiare “se stessi”, in
un processo appunto evolutivo.
Ma essendo il se stesso a sognare [sognare il mondo, sogno solido - ndr], essendo il se stesso a
produrre uno scenario entro cui evolvere e cambiare, è il se stesso che cambia
rispetto a… a cosa? Ogni cambiamento è un cambiamento del "se
stesso", ma una volta cambiato il "se stesso", come verificare o
dimostrare il cambiamento? Come dimostrare il cambiamento rispetto a "se
stesso" se anche il "se stesso" è cambiato?
La verità è che il concetto comune di cambiamento è
riferibile ad un "cambiamento relativo", ma il medesimo concetto di
cambiamento non è in grado di rilevare e descrivere un "cambiamento
assoluto".
[tratto da: SPECIAZIONE - Eros Poeta]
[tratto da: SPECIAZIONE - Eros Poeta]

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