domenica 26 ottobre 2014

CAMBIAMO? forse è impossibile accertarlo veramente...

Ogni cambiamento avviene rispetto a qualcosa

Cambia il tempo, cambia la temperatura, cambia la forma di un oggetto… un monolite di marmo di Lasa cambia e diviene una Giunone in forma smagliante, una situazione imbarazzante cambia e diviene divertente, un treno cambia binario, eccetera.

Il cambiamento di un qualcosa è rilevabile, tangibile e misurabile solo in ragione di un confronto con un secondo elemento che al contrario resta costante, immutabile, fermo, o perlomeno costante e prevedibile nel suo muoversi. Così possiamo accorgerci del movimento di un aereo osservandolo attraverso la chioma oscillante di un Pioppo, ma non possiamo avvertire il movimento di un treno se il vagone è privo di finestrini, ovvero non ci è dato agganciare un riscontro visivo statico al di fuori del treno.
Nel nostro discorso, si parte dal presupposto di voler cambiare “se stessi”, in un processo appunto evolutivo.

Ma essendo il se stesso a sognare [sognare il mondo, sogno solido - ndr], essendo il se stesso a produrre uno scenario entro cui evolvere e cambiare, è il se stesso che cambia rispetto a… a cosa? Ogni cambiamento è un cambiamento del "se stesso", ma una volta cambiato il "se stesso", come verificare o dimostrare il cambiamento? Come dimostrare il cambiamento rispetto a "se stesso" se anche il "se stesso" è cambiato?


La verità è che il concetto comune di cambiamento è riferibile ad un "cambiamento relativo", ma il medesimo concetto di cambiamento non è in grado di rilevare e descrivere un "cambiamento assoluto".

[tratto da: SPECIAZIONE -  Eros Poeta]

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