UOMO vs DONNA, donna vs uomo... sento spesso parlare di emancipazione, del vero valore della donna, del potere femminile, dell'autonomia femminile, ma sempre in forma scissionista rispetto all'Essere.
La verità è che i tempi attuali, con l'affermazione dei "diritti" della donna rappresenta una fase acerba di sviluppo dell'umanità, una fase ancora massimamente dualistica e separatista, lungi dall'essere matura, e ancor meno dal trovarsi vicina ad una nuova, profonda, più ampia concezione dell'essere umano, ove possa trovare espansione la particella divina.
Gli abusi commessi nel passato non erano rivolti alle femmine, ma ai deboli.
I deboli sono yin.
Lo yang ha sempre commesso soprusi sullo yin.
Anche l'educazione dei figli era dominata da questa tendenza.
La stessa natura è completamente pervasa da questa tendenza.
Il potere dello yin è invisibile, i suoi effetti sono solo deducibili, mai direttamente collegabili ad esso come causa.
L'apparenza di causa-effetto riguarda la parte yang della realtà.
L'umano femmina (UF), in quanto dotato di risorse yang ridotte rispetto all'umano maschio (UM), si è generalmente trovato nella condizione di essere dominato. Stante l'apparente esistenza della sola parte yang della realtà, l'UF è sempre apparso come inferiore: UF<UM.
La superiorità yin dell'UF ed il relativo potere sono invisibili proprio in quanto "elementi potenziali motivatori" delle azioni yang, ma non anche agenti diretti.
"dietro un grande uomo, c'è sempre una grande donna"... anche se in apparenza questo detto appare come sottilmente maschilista ["dietro..."], esso contiene l'evocazione della meccanica delle forze agenti, ove uno yin possente è in grado di attivare tutte le potenzialità-azione di uno yang possente.
Lo stesso dicasi per un artista, o per un Mago.
Ma lo stesso si può dire di un bambino:
"che ne vuoi sapere tu! Vai a giocare fuori"
invece:
"che ne vuoi capire di queste cose! Vai a sparecchiare"
...anche volendo, è difficile non notare l'evidente somiglianza di scenario!
Anche un bambino, pur nella sua "immobilità e incapacità d'azione", riesce a farci fare cose incredibili... un genitore lo sa bene!
E come un cucciolo di UF o UM, anche un giovane UM, o un UM reso yin dalla sua gracile condizione fisica, o da caratteristiche eccessive di sensibilità emotiva (sensibilità=fragilità/vulnerabilità=yin):
"vattene, femminuccia! Tu non puoi giocare con noi [duri, yang], vai a giocare con le bambole!"
Torniamo all'UF... credo ora possa già osservarsi con maggiore chiarezza la natura delle interazioni sociali UM/UF... ma aggiungiamo altro.
Abbiamo detto che lo yang è l'unica parte visibile e tangibile del TAO.
Ne consegue che, in mancanza di una sufficiente consapevolezza della realtà yin soggiacente ai fenomeni manifesti, qualunque soluzione atta a ridurre le "ingiustizie" yang vs yin finisca erroneamente con l'operare su questo, sullo YANG.
Ora pensiamo ad un UF che possieda forza fisica, oppure potere dispositivo generato da situazioni contingenti (un UF con grado gerarchico elevato, come un Giudice di tribunale, oppure un UF molto ricco): questo soggetto pur essendo un UF, risulta yang relativamente al contesto in cui si trova, assumendo un atteggiamento allineato con la genericità storica di comportamenti yang/yin, ovvero tenderà all'abuso.
Se la donna oggi continuerà sull'attuale china, cercando cioé di espandere il proprio potere yang, il ché equivale ad emulare l'atteggiamento yang-dominante tenuto dall'uomo nel passato, creerà una disarmonia pari o maggiore di quella cui abbiamo assistito nella nostra storia occidentale [alcune aree del mondo hanno avuto uno sviluppo differente, più armonico].
L'ipotesi di un danno ancora maggiore non è affatto capziosa. Essa è basata sull'evidenza dei fatti, che diviene tale a un osservazione intelligente, e globalmente neutrale.
Da l'UNO androgino al DUE maschio/femmina.
Dal maschio/femmina all'omosessualità (QUADRIpartizione dei sessi).
Dalla quadripartizione alla plurisessualità e CAOS sessuale.
Il caos, in un processo involutivo, rappresenta la putrefazione ed il ritorno all'origine in forma incosciente.
Il percorso opposto, quello di trascendenza verso un piano superiore, è come quello del bruco, che sente la morte e si addormente, per poi risvegliarsi a nuova vita alata immemore della sua precedente esistenza strisciante.
Uno step spirituale evolutivo richiede uno sforzo di coscienza e di abbandono al tempo stesso.
Riuscire a mantenere stabile la coscienza nel sogno del mondo, senza interferire con il processo in corso, bensì sottilmente dirigendolo per mantenersi lungo il filo del rasoio, è una capacità di tipo YIN.
Per l'uomo, imparare a comprendere e padroneggiare lo YIN [personale] è improcrastinabile. Solo l'attivazione della coscienza della causa del mondo lo renderà completo e capace di autodeterminare il proprio destino come essere spirituale.
Lo scopo a breve termine è YANG [YIN]L'espansione dello yin a discapito dello yang, come attualmente sta avvenendo come naturale risposta allo stato sociale incipiente, è tuttavia disastrosa: essa lascia l'uomo nel medesimo stato di incompletezza come essere spirituale, ma privato anche dei necessari attributi nei propri veicoli fisico e energetico [le ghiandole endocrine dell'uomo producono testosterone, non progesterone].
Il rischio è YAYIN, uno yin sciolto e consumato nello yang, destinato ad estinguersi in un pantano che fermentando tende naturalmente a neutralizzarsi.Per la donna, è necessario coltivare la capacità di azione e determinazione interiore (creare un endoscheletro yang), che esteriormente coinciderebbe con l'emancipazione dalle idee altrui, dalle regole, dalle mode, dalla "mascolinità" intesa come mito da elemosinare oppure da emulare ed usurpare. Una sicurezza morbida...
Lo scopo a breve termine è YIN [YANG]
L'espansione dello yang, invece della sua armonizzazione, non ha un buon epilogo, come precedentemente accennato.
Il rischio è YIYANG, una mineralizzazione dell'elemento acqua (trasmutazione discendente acqua-terra, alchimia involutiva) che porta la terra ad inaridirsi, riducendo la fertitilità in tutti gli aspetti della vita.
Il TAO precede l'unione con il Principio Assoluto, e a lui tende.Assunto il TAO nella coscienza come Essere autoaffermante, se ne potrà trovare il Centro ove nulla muta; e il Cosmocratore finalmente avrà il suo trono.
Ogni singolo individuo UM o UF è androgino allorquando realizza il TAO.
Solo allora sarà per lui possibile determinare relazioni non polari con altri individui.
La persona comune oscilla tra attrazione e repulsione, fraintendendo l'impulso sessuale con la polarità (yin/yang). L'emancipazione sessuale, per come viene rozzamente ricercata nei tempi attuali, porta semplicemente ad un ulteriore frammentazione delle energie interne, con compartimentazioni forzose nella circolazione dei vari Chi nei corpi (sia fisico che sottile).
Il risultato è la strumentalizzazione sessuale; l'UM è stato storicamente il primo ad inventare quel tipo di sessualità che il taoismo chiama "masturbazione nella vagina".
La tendenza attuale dell'UF ad emulare il comportamento storico dell'UM porta allo stesso risultato.
Ora è frequente per gli UF il collezionare rapporti sessuali strumentali e ricreativi, utili a "placare" i fuochi sessuali allorquando si manifestano. Questo prende erroneamente il nome di "emancipazione sessuale".
Ed effettivamente è così; all'interno del Trogo della Natura Inferiore questo comportamento, come appunto l'autoerotismo, evita la dipendenza sessuale; l'UM lo sa bene, non a caso le società fortemente impregnate di maschilismo praticano l'infibulazione per impedire fisicamente all'UF di poter attuare il medesimo comportamento. l'UF lo sta infatti scoprendo ora, ma il suo approccio è immaturo, e lo vede come "l'uovo di Colombo"...
In verità è un errore; questo tipo di "libertà" è infatti possibile solo mantenendo la sfera sessuale/istintiva separata dalle altre (emozionale e mentale)... ma questo è un altro, vasto, argomento.
La realizzazione del TAO richiede un livello maggiore di serietà e responsabilità sulla propria esistenza spirituale (il senso-vita), che non può prescindere dall'affrontare il problema dell'armonizzazione delle tre sfere mentale-emozionale-sessuale.
Il CAOS è il fondo, la materia prima utile solo a ricominciare da capo qualunque edificazione esserica.
In esso ogni individualità si afferma solo grazie alla presenza "dell'altro".









