Argomento oggi blindato, dispotico, dogmatico, fanatico, tutt'altro che obiettivo, settario, controllato, complessato, strumentalizzato... insomma un casino.
Mi permetto un piccolo e modesto commento personale; prendetelo così come viene...
Lo so, sembra sempre divaghi, ma assicuro che non è così. La mente ha bisogno di essere ispirata, e le analogie illuminano più di qualunque dimostrazione razionale.
Per questo motivo, NON VI SONO DIFFERENZE TRA UOMINI E DONNE, ma solo tra corpi maschili e corpi femminili. Se poi in alcuni corpi maschili, tra i milioni di variabili fisiche e chimiche, vi si ravvisano elementi che nel nostro concetto comune attribuiamo a corpi femminili, ciò appare tale solo in ragione nella nostra forma mentale pregiudizievole e limitata. Non per altro, l'Ego ragiona per immagini statiche, creando costantemente pregiudizi ed etichette immutabili su cose e persone...
Non vi è alcuna evoluzione, alcuna modernità o intelligenza nell'alimentare separazioni fra sessi e infra-sesso.
Un reale evoluzione sarebbe quella di riconoscerci in ciò che abita i corpi.
La consapevolezza di essere UGUALI ci restituirebbe un profondo senso di appartenenza ad un unica fazione: esseri umani.
Non uomini vs donne, o donne vs uomini. E' ridicolo!
E al di là di tante frasi fatte, costruite usando termini dei quali non afferriamo altro che significati puerili, ci troveremmo finalmente amici.
A mio avviso, come per altri aspetti che mi è dato di osservare, la questione è mal basata. Ovvero, non trovo alcun interesse ad entrare nel merito delle varie opinioni correnti, in quanto le ritengo tutte vittima di un errore originario, di un modo di "tagliare" la vicenda assolutamente insensato.
Mi ricorda la posizione di moltissimi - probabilmente la maggioranza - scienziati i quali, assorbiti i vari specialistici dogmi scientifici, si trovano nella posizione di dover negare la realtà di fenomeni oggettivamente osservabili e misurabili, in quanto contrari o invalidanti rispetto alle teorie scientifiche "ufficiali" (...certo che è proprio una brutta parola...).
La scienza nasce con l'intenzione di spiegare i fenomeni osservabili; essa poggia quindi su un dato quanto più oggettivo possibile, per elaborare una teoria che possa poi essere verificata e confermata dalle successive osservazioni.
Se le successive osservazioni confutassero tale teoria, la stessa sarebbe da gettare al macero, o quantomeno da rivedere e correggere.
Ma appunto, sovente così non è.
Se le successive osservazioni confutassero tale teoria, la stessa sarebbe da gettare al macero, o quantomeno da rivedere e correggere.
Ma appunto, sovente così non è.
E ci troviamo dunque da un lato la scienza medica che stupidamente ride di fronte al concetto di "memoria dell'acqua", producendo tonnellate di farmaci tutt'altro che affidabili e sicuri, e dall'altro gli allevatori che somministrano omeopatici agli animali, perché semplicemente così guariscono!
Lo so, sembra sempre divaghi, ma assicuro che non è così. La mente ha bisogno di essere ispirata, e le analogie illuminano più di qualunque dimostrazione razionale.
Il principio è NON SIAMO IL CORPO, siamo bensì l'entità che lo abita, e che fa esperienza della vita attraverso di esso.
Per questo motivo, NON VI SONO DIFFERENZE TRA UOMINI E DONNE, ma solo tra corpi maschili e corpi femminili. Se poi in alcuni corpi maschili, tra i milioni di variabili fisiche e chimiche, vi si ravvisano elementi che nel nostro concetto comune attribuiamo a corpi femminili, ciò appare tale solo in ragione nella nostra forma mentale pregiudizievole e limitata. Non per altro, l'Ego ragiona per immagini statiche, creando costantemente pregiudizi ed etichette immutabili su cose e persone...
Lo stesso errore originario che produce l'identificazione con il corpo, genera anche separazioni e conflitti tra esseri di corpo maschile e esseri di corpo femminile.
Lo stesso Ego, causa dell'errore originario, cerca di ottenere un senso che giustifichi estensivamente la sua stessa esistenza, e caparbiamente insiste nell'applicare lo stesso insulso metodo divisionale, generando ulteriori separazioni all'interno dei singoli sessi.
Le recenti ottiche che si vendono come moderne, aperte e libertarie, producono solo conflitti sociali e nuove patologie psichiatriche, e le loro ripercussioni psicosomatiche colpiscono puntualmente la sfera sessuale, compromettendo il magnifico e misterioso impulso di vita.
Lo sviluppo attuale dei costumi sta spingendo l'umanità ad un impasse di sterilità e apatia spirituale.
Lo stesso Ego, causa dell'errore originario, cerca di ottenere un senso che giustifichi estensivamente la sua stessa esistenza, e caparbiamente insiste nell'applicare lo stesso insulso metodo divisionale, generando ulteriori separazioni all'interno dei singoli sessi.
Le recenti ottiche che si vendono come moderne, aperte e libertarie, producono solo conflitti sociali e nuove patologie psichiatriche, e le loro ripercussioni psicosomatiche colpiscono puntualmente la sfera sessuale, compromettendo il magnifico e misterioso impulso di vita.
Lo sviluppo attuale dei costumi sta spingendo l'umanità ad un impasse di sterilità e apatia spirituale.
Non vi è alcuna evoluzione, alcuna modernità o intelligenza nell'alimentare separazioni fra sessi e infra-sesso.Un reale evoluzione sarebbe quella di riconoscerci in ciò che abita i corpi.
La consapevolezza di essere UGUALI ci restituirebbe un profondo senso di appartenenza ad un unica fazione: esseri umani.
Non uomini vs donne, o donne vs uomini. E' ridicolo!
E al di là di tante frasi fatte, costruite usando termini dei quali non afferriamo altro che significati puerili, ci troveremmo finalmente amici.

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