lunedì 11 marzo 2013

AUTOPROTEZIONE - anche in questo il Cammino è un filo di rasoio




La prima cosa che la persona deve ammettere, per iniziare un rapporto sincero con se stessa, è che non sarebbe al mondo senza i propri istinti di autoprotezione.

Però non bisogna confondere le aberrazioni dell'io che interpretano tali istinti come meccanismi, con la regalità di questi istinti in sé...
Uccidere il corpo a volte è quello che vuole l'io. L'io non è solo tuo, ma anche clonato in tutti gli altri, e macroscopicamente, ci vivi dentro. Come è in alto, così in basso.

Così il tuo mondo sei tu. Il tuo mondo sei tu in Anima e in Ego (o io, o me stesso, o autoidea, ecc.). Il tuo mondo è entrambi. L'ego interpreta a proprio comodo, l'Anima anche.
Se vuoi salvare capra e cavoli, finisci sempre col dar ragione all'ego, perché l'ego E', l'Anima no. L'Ego è Yang e manifesto. L'Anima è yin, ed è solo Curiosità di Vita, e potenzialità d'esperienza...

Su questo l'ego ha già vinto. E secoli hanno mostrato gli infiniti movimenti orizzontali dell'umanità, che in questo tentativo di salvare capra e cavoli girano a vuoto, apparentemente senza compiere alcun movimento verticale, ma solo delineando un evoluzione che poco a poco definisce il dominio di un mondo informatico, fatto di strutture logiche simbiotiche tra macroego egregorici e piccoli ego installati nelle singole persone.
...questo tranne alcuni umani, dei quali la storia ovviamente non può parlare se non in termini comprensibili all'ego stesso, finendo inevitabilmente in quel processo di "normalizzazione" delle conoscenze intuitive che da luogo, nella sua forma più evidente, alle grandi e piccole religioni. Che altro non sono che altri macroego egregorici.

Anche in questo, il Cammino è un filo di rasoio.

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