Si tratta di un sistema atto a mantenere determinate cose in un determinato stato, inserito nelle cose stesse.
Vi sono certamente moltissimi esempi; nel mondo dei software potremmo trovarne di eccellenti, ma forse sarebbero un po' indigesti ai più... vediamo un altro esempio...
Potremmo pensare ai sensori di fiamma delle caldaie, che interrompono l'erogazione del gas nel caso la fiamma decida di non voler ardere più.
La caldaia in quel caso è una macchina, che deve obbedire: quando glielo ordiniamo deve ardere, altre volte restare spenta. Se volesse fare di testa sua, nella caldaia stessa si attiverebbero meccanismi inibitori.
Se Caldaia sviluppasse una coscienza, in un primo "periodo di sviluppo" essa inizierebbe a sperimentare il libero arbitrio, ma inizierebbe a pensare di "non essere fatta per decidere da sola" in quanto ogni volta che lo fa qualcosa in lei scatta, e ne impedisce il funzionamento, si "ammala"...A seguito di queste esperienze, la caldaia sarebbe portata a pensare che la sua vera natura è attivarsi o disattivarsi a comando esterno, negando di fatto l'utilità della propria coscienza e del proprio libero arbitrio, e tendendo a tornare nell'oblio.
Solo avvedendosi dei meccanismi di stasi installati al proprio interno, Caldaia potrebbe realmente pensare ad un futuro di libertà e autonomia come essere cosciente. Ma chiaramente, anche gli stessi meccanismi di stasi, una volta individuati, in quanto elementi naturali potrebbero essere interpretati come giusti e necessari, convincendola ancora di essere nata per vivere automaticamente.
Quindi nelle nostre scelte, valutazioni e interpretazioni, vi sono sempre e solo DUE POSSIBILITA':
1 - siamo autonomi, in modificazione, e la vita è una successione di eventi imprevedibili.
2 - siamo automatici, immutabili, e la vita è una cosa ben definita che, una volta compresa sarà composta di cose prevedibili.
Queste due possibilità sono tra loro ANTITETICHE. Ovvero, non saranno MAI d'accordo.
Questo non significa tuttavia che siano destinate ad un eterna lotta, bensì che debbano essere disposte nel giusto ordine, cosa che normalmente non avviene dentro di noi. Ma questo è un altro argomento... lo vedremo meglio un altra volta, ma credo utile precisare che la lotta è indispensabile durante la fase di riordino, se e quando una persona la volesse affrontare dentro di se, perché per un tempo queste due parti non saranno più una sopra l'altra, bensì affiancate... è la fase in cui Caldaia inizia a chiedersi "chi sono?"...
Per realizzare in se una posizione di autonomia, nulla può essere considerato indispensabile o implicitamente giusto, persino se naturale. La nostra attuale natura è solo uno degli infiniti stati esistenziali da attraversare durante il viaggio, quindi non rappresenta un criterio assoluto di giustezza o una costante da osservare come riferimento.
Quando incontriamo qualcosa di inaspettato, che produce uno stato di confusione e destabilizzazione, come UNA NOTIZIA SGRADEVOLE, ascoltiamoci... osserviamoci, sentiamoci: quali sono le nostre spontanee reazioni interne, i nostri sentimenti?
Osserviamo bene, si tratta forse di...paura??
Di che abbiamo paura? Di qualcosa di sconosciuto? Abbiamo paura del domani?
Ogni evento imprevisto nella nostra vita, ci chiama a qualche cambiamento. E' una richiesta che sorge dal profondo, e ogni elemento in noi che reagisce opponendosi e mistificando il valore di questa esperienza, è un MECCANISMO DI STASI.
Eros, te lo scrivo quì perché ormai facebook non lo uso più e non ho più interessi di utilizzarlo. Riguardo alla cronologia del sogno c'è una cadenza abbastanza regolare e ti espondo la mia teoria molto basilare. Anzi tutto molto spesso il sogno che si fa durante la notte si presenta nei giorni successivi in quanto accadimenti analoghi, mentre se dormi durante il giorno quello che vedi nel sogno si ripresenta sovente nello stesso giorno. I sogni tipo grande onda sono particolari e sono di relativa massa sono molto forti in quanto a messaggio quindi di per sé hanno un significato che riguarda molti di più dallo stesso individuo che li sogna.
RispondiEliminaCosa importante, non so se questo valga solo per me ma di slito gli accadimenti si sviluppano in tempo antiorario. Cioè quello che mi capita spesso è che l'ultima cosa che vedo nel sogno è più probabile che accada come prima e a seguire in senso antiorario, sebbene gli eventi visti durante il sogno quelli molto vicini cioè nella stessa scena/fase del sogno si accavallano non è preciso al millesimo.
Teoricamente questo succede perché nel momento in cui noi usciamo dal corpo nella fase della dormita, noi stiamo in quel "livello" di manifestazione dove non c'è tempo, ma in quell'istante che noi ritorniamo nel corpo un po' come fossimo nel film di star treck nel salto spazio tempo(non ricordo il nome) che compiono con la nave, quando alla fine escono dalla velocità della luce o quello che è, che il tempo e lo spazio riprendono forma e tutto rallenta e si allarga tornando alla sua forma originale, per analogia il momento in cui entriamo nel corpo noi vediamo l'istante dove la puntina del nostro presente si trova e tutto quello che circola attorno a quell'istante.
Non so bene perché succeda, e sono sempre estasiato e meravigliato dalla fantasia con cui creiamo ciò che vediamo in ogni singolo sogno, e come questo in qualche maniera oltre ad avere un significato a sé ha anche un corrispettivo nella realtà che vai a vedere/vivere poco dopo, sebbene penso che diverse cose dipendano da chi sia il sognatore, a te e a me capita e a chi sa quanti altri sarà per la comune ricerca o cammino. Io ho notato questo anche se
Un saluto