In Italia è fissato per Domenica 26 Maggio.
Anziché cercare previsioni suggerite dai media mainstream, possiamo cercare di osservare con semplicità, e [con un bel po' di ironia] affrontare questa possibile scenario come una probabilità.
In estrema sintesi, attualmente il mondo vede i seguenti orientamenti ideologici:
CONSERVATORI E SOVRANISTI
AUTARCHICI E CRITICI
LIBERISTI E SOCIALISTI
I liberisti sono capitanati dal comparto ICT: information and communication technology.
Si tratta della realtà cittadina, potentemente in simbiosi con il mondo digitale creato dai grandi big della tecnologia e dell'informazione. Gli elettori schierati da questo lato basano le loro opinioni principalmente sulle notizie garantite da Google, Wikipedia, Linkedin, Tumblr e dalle testate giornalistiche più famose. Per questo motivo, spingono fortemente verso la gestione sociale mediante software, internet e intelligenza artificiale, e genericamente verso una fiducia incondizionata verso i grandi media, e verso le religioni liberiste.
I liberisti definiscono i conservatori come fascisti, lobbisti, razzisti, retrogradi, populisti, accusandoli di aver inventato le fake-news, e gli autarchici come cospirazionisti, esaltati, supponenti, aggressivi, ignoranti.
Generazione dominante: generazione Y (indicativamente 25/35 anni)
Partito in Italia: Movimento 5 Stelle e partiti di sinistra moderata
Orientamento: transumano fluid gender
Ecologia: di stampo moralista, si affida alle nuove tecnologie ed al social
Modello sociale: formicaio
Gli autarchici e critici sono la parte più controversa dell'elettorato. Scarsamente coesi e genericamente sprovveduti, vivono con amarezza ogni sviluppo sociale, ravvisandovi scenari potenzialmente manipolati dunque preoccupanti. Nel loro continuo mettere in discussione, toccano giocoforza anche il vero, risultando potenzialmente pericolosi nel loro rivolgersi sempre al singolo individuo, affinché sviluppi un pensiero autonomo ovvero sospettoso verso gli orientamenti suggeriti dalle varie correnti mediatiche. Sono facile preda di fake-news, che assumono ai loro occhi la medesima credibilità delle fonti ufficiali, oramai prive di autorevolezza ai loro occhi.
Gli autarchici, nonostante spesso collimino nelle visioni, se in disaccordo definiscono i conservatori come bigotti, conformisti, pomposi, noiosi, cospiratori ed i liberisti come atoni, posseduti, servili, stupidi, frivoli.
Generazione dominante: generazione X (indicativamente 35/50 anni)
Partito in Italia: coalizioni minori diversificate (in origine M5S)
Orientamento: neoluddista e umanista
Ecologia: radicale, spesso vissuta in prima persona
Modello sociale: gruppi isolati
I conservatori sono radicati nelle tradizioni locali, di qualunque tipo si trattino. Conservando il principio del privilegio di anzianità, sono naturalmente portati a mantenere alcuni elementi perché la struttura gerarchica sociale non venga a mancare, precipitando dalle stelle alle stalle.
Sono dunque a favore della famiglia, delle piccole comunità, delle tradizioni locali, e disprezzano la propaganda liberista con azioni crescentemente plateali, anche attraverso campagne mediatiche ad hoc. Rappresentano la "vecchia cultura", e sostenendo principi di patriottismo sono propensi al sovranismo, ovvero all'autonomia del piccolo dal grande.
Fortemente connessi con le religioni tradizionali, accettano le suddivisioni in caste come principio di ripartizione della ricchezza. Non amano particolarmente i social, ma bazzicano facebook e anche i nuovi anonimi Telegram o Signal, o anche Instagram per le femminucce.
I conservatori definiscono gli autarchici come strani, forsennati, fricchettoni, paranoici, sovversivi ed i liberisti come infantili, traditori, presuntuosi, degenerati, mercenari (prostitute).
Generazione dominante: generazione baby-boomer (indicativamente 45/65 anni) e generazione Z (indicativamente 18/25 anni).
Partito in Italia: Lega ed estrema sinistra.
Orientamento: federalista populista e idealista
Ecologia: di stampo etico variabile
Modello sociale: branchi organizzati
Tornando a noi, nel luogo dove nero su bianco significa ancora "chiaramente" e nessuno rimane offeso, cerchiamo di vedere chessarà in Italia.
L'Europa è in mezzo a più di due fuochi. Il fronte liberista combatte incessantemente contro il fronte conservatore. Il fronte autarchico inciampa un po' qua e un po' la, nella vana speranza di veder rappresentato un approccio radicalmente rivoluzionario.
Il nostro governo è difatti visto paradossalmente come liberista (dunque sospetto) dai Gilet Gialli, e sovranista dal governo Macron. Ma i Gilet Gialli, come all'origine del successo del M5S, sono principalmente organizzati dal lato conservatore, per poi richiamare facilmente nelle proprie fila anche raminghi autarchici, che fremono per poter agire verso un qualunque cambiamento.
Il M5S con l'inizio del 2019 ha mostrato evidenti posizioni liberiste, sia nell'appoggiare (unico in Europa) Wikipedia nel suo "oscurarsi per protesta" verso le nuove normative volute dall'Europa conservatrice, sia nel promuovere con curiosa esaltazione la corsa al 5G (bandito in molti paesi culturalmente e scientificamente equivalenti al nostro) ed a tutte le altre proposte autunno-inverno dei big tecnologici: blockchain, intelligenza artificiale, 5G, IOT, big-data etc.
Parimenti ha deluso il fronte autarchico per non aver intrapreso manovre particolarmente audaci verso le bestie nere dei cospirazionisti: big-pharma, nuovo ordine mondiale, manipolazioni culturali, degenerazione nei giovani, tecnologie militari e invasive, etc.
Vista l'assenza di alternative significative, l'elettorato liberista tende a riconoscersi nel progressismo di Di Maio, mentre parimenti l'elettorato conservatore tende ad apprezzare i toni di Salvini.
Si sta dunque verificando una migrazione dei vecchi supporter del M5S verso la Lega e verso altri partiti minori, mentre i delusissimi socialisti italiani, appassionati di democrazia modernista, iniziano per contro ad apprezzare sempre più l'approccio compromissivo dei leader "pentastellati", che di fatto stanno rafforzando i loro legami con i potentati esterofili, inclusa la chiesa vaticana che mai come ora, sotto il pontificato del novello Francesco d'Assisi (...il Papa sceglie un nome che debba rappresentare il suo stile...) è stata tanto lontana dai suoi tradizionali costumi, mostrando una resilienza strabordante, imbarazzante per i credenti più fervidi.
Il movimento 5 stelle punterà dunque sull'elettorato liberista ed esterofilo per guadagnarsi alcuni dei 76(+3) seggi nel Parlamento europeo, mentre la lega tenterà di racchiudere tutti i movimenti di destra.
Saranno chiamati alle armi tutti i sostenitori del liberismo: femministi, ecologisti, animalisti, transgender, feticisti, stranieri, giovani arrivisti, tecnoentusiasti, radical chic, artistoidi grunge, libertini, e ovviamente nerd.
Entrambe le campagne di influencing colpiranno anche gli autarchici, che tenderanno prevalentemente verso il fronte sovranista, meno incognito e più familiare.
I loro avversari politici continueranno sempre più ad evidenziare ed esacerbare tali antagonismi ideologici, portando ad una probabile grave frattura in occasione di una qualsiasi manifestazione ove incidentalmente gli elettori si incontrino per strada.
Nel frattempo le spinte liberiste useranno "luci colorate ed effetti speciali", sfruttando un rilascio deciso di molte tecnologie in agenda, perché gli elettori ne restino affascinati. Tra queste, contano di riuscire ad impedire la propaganda avversaria avendo dalla loro parte l'intero comparto mediatico mainstream, che rappresenta oggi anche la maggior potenza economica in gioco, e tiene in scacco la quotidianità professionale di tutti noi.
I cospirazionisti autarchici come al solito staranno a guardare, eventualmente riunendosi in gruppi lontani dalle scene, intervenendo qua e la in ragione di eventuali loro precedenti orientamenti politici e della necessità del momento. La loro voce è stranamente censurata dai media liberisti, quasi come se dai loro incipit potessero trarre vantaggio i loro avversari conservatori, che invece perpetuano il loro ruolo nella guerra delle fake-news vicendevoli.
Dunque in Europa? L'Italia sarà probabilmente rappresentata in prevalenza dal lato liberista, posizionandosi in modo da risultare sgradita a Spagna e Francia, la cui ondata rivoluzionario-conservatrice non è risultata smorzata dall'apparente vittoria; come appunto è accaduto in Italia, dove l'insediamento al Governo del Movimento 5 Stelle ha dato ad intendere ai suoi elettori di allora, che nel famigerato V-day apparivano appunto molto simili a quelli dei Gilet Gialli francesi, di essere prossimi ad una reale rappresentanza politica bottom-up.
Sembra dunque che, come durante la grande guerra, finiremo "cornuti e mazziati". Ma chi lo sa?
Vorrei dire "chi vivrà, vedrà"; qualcosa mi dice che sia più salubre non assistere a certi spettacoli... ma la curiosità è troppa!
Ma "tra il bianco e il nero, vince sempre lo 0" proverbiava un vecchio film... ed i big tecnologici sono ufficialmente la minaccia più concreta alla libertà reale di pensiero.
VI STANNO RIPROGRAMMANDO
intervista a Chamath Palihapitiya, ex vicepresidente Facebook

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