Quando si leggono notizie inconsuete, sull'alimentazione, la salute, i costumi sociali, la situazione politica internazionale, la sicurezza planetaria, eccetera, compaiono sovente i termini "allarmismo" e "complottismo".
Essi presentano un funzionalismo psicologico associato.
Il concetto di ALLARMISMO è relazionato semplicemente alla destabilizzazione ed alla conseguente paura del nuovo.
La società è massimamente basata su delle false certezze, date per scontato.
Una mia amica ad esempio, si fa sempre un sacco di problemi se gli consiglio di prendere un po' di passiflora, perché appunto "non la conosce", però non prova nessun tipo di ansia o preoccupazione quando mangia un toast, o un panino all'autogrill!
Eppure è quasi sicuro che in queste cose che ingerisce vi siano elementi chimici dannosi... come mai non prova "allarme"?
Semplicemente perché da per scontato che ciò che la società fa e propone sia buono e sicuro.
E' questa sicurezza che vacilla, e con essa l'equilibrio dell'Io.
Apprendere a restare in piedi senza le false certezze, è un processo che attua di pari passo con l'eliminazione dell'Ego. Ovviamente è un processo costellato di dubbi, angosce, timori e instabilità.
Quando si è abituati ad usare un bastone per camminare, si finisce col credere che sia normale e inevitabile, e se qualcuno ci fa notare che l'essere umano è per natura capace di camminare anche solo con le due gambe, fatichiamo ad accettarlo, proprio perché provando a camminare senza bastone ci sentiamo insicuri, traballanti e vulnerabili. Ma non vi è altro modo per crescere...Il complottismo è il risultato dell'allarme. Quando la persona incorpora più consapevolezze di quante non è in grado di processare, diventa paranoica. Così, insicura sulla propria capacità di discriminare cosa mangiare, dove andare, cosa fare, a causa della saturazione di dati, inizia ad innalzare barriere cieche, elevando il proprio livello di allerta e diffondondo dubbi e dubbi-dei-dubbi.
Si verifica un processo logorante, dal quale la persona sovente non desidera altro che fuggire, per ritornare ad uno stato di quiete dormiente.
Il meccanismo di rigetto è causato spesso volontariamente dall'azione disinformativa. E' infatti cosa oramai normale che, quando una notizia scomoda trapela, coloro che ne verrebbero incriminati attuino meccanismi mediatici di difesa.
In questo caso gli strumenti di difesa attuati dai soggetti criminali sono costituiti appunto da una cortina di informazioni confuse e deliranti, spesso nient'affatto in disaccordo con la citata
notizia scomoda, bensì proprio in allineamento con la stessa, ma
proponendo contenuti carichi di paura, dati approssimati, emozionalismi e
sensazionalismi.Lo scopo è chiaramente portare la massa ad un livello nel quale non è più in grado di gestire ne comprendere ciò che sta leggendo, in quanto incapace di verificare le fonti e di costruire un OPINIONE PROPRIA.
Questo tipo di inganno può avvenire solo su persone che intimamente non vorrebbero fare un reale cambiamento, o meglio che sperano di scoprire che quella notizia che li allarma sia falsa.
Si può quindi affermare senza tema di smentita che il "complottismo" rappresenta un fenomeno patologico indotto nella massa, con lo scopo di impedirne una presa di coscienza.
Non è quindi una paranoia derivante dall'informarsi autonomamente, rifiutandosi di riporre fiducia cieca nelle informazioni ufficiali. Questo è un atteggiamento che al massimo può produrre rabbia, tristezza, preoccupazione o alienazione. Ma non paranoia!
La paranoia colpisce invece coloro che spontaneamente non desideravano sapere certe cose, preferendo la comodità del conformismo intellettuale e morale alla dura responsabilità del pensiero autonomo.
Il complottismo è nato con la disinformazione dolosa propagandata ad arte per arginare la diffusione di notizie scomode.
Pertanto i complottisti non sono affatto quei POCHI strani soggetti che parlano di UFO, cerchi nel grano, scie chimiche e complotti mondiali.
Complottisti sono quel GRAN NUMERO di soggetti che hanno subìto queste informazioni controvoglia, e che di conseguenza se ne sono fatti una malattia.
Come sempre, per comprendere qualcosa bisogna prima di tutto rinunciare a tutti gli schemi mentali che ci fanno dare per scontate alcune cose; sopratutto, i primi schemi mentali a dover essere visti con sospetto, dentro di noi, sono quelli che vediamo come basici per il nostro equilibrio, proprio perché fanno di noi degli schiavi, anche se spesso sono schiavi che amano chiamarsi "uomini liberi"...



Ti ringrazio,sei di una utilita´ piu´ unica che rara.
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