
A prescindere dalla frammentazione delle opinioni, che rende le persone sempre più rigidamente arroccate in posizioni estremiste (sia gli spiritualoidi che gli intellettualoidi), è evidente una forma di nevrosi latente.
Questa mattina, 20 Dicembre 2012, gli automobilisti brianzoli apparivano parecchio nervosi... oltre che genericamente distratti. La cassiera ha rivelato un sentimento di pace negli occhi solo dopo aver visto contraccambiare il suo algido comportamento, misto di autosvalutazione e ansia d'attesa, con un mio sorriso suadente e amichevole...
D'altronde nessuno è salvo dalla costante pressione propagandistica dei media e dei mezzi ideoplastici di normalizzazione di massa (televisione, cinema, mass-media, guru, luminari, ecc.).Stiamo tutti aspettando, in un modo o nell'altro, come andrà a finire.
Qualcuno attende l'intervento divino, per soddisfare le sue rivalse, per fuggire la realtà e per vedere confermato l'assioma "dio mi ama".
Qualcuno attende un nuovo mondo, dove le proprie miserie e inadeguatezze siano perdonate e accettate.

Qualcuno attende che tutto proceda "come sempre", per poter ridere degli "illusi" e dimostrare a se stesso che la normalità e l'illusione del successo, da lui assunti come scopi di vita, sono corretti.
Qualcuno, saturo di suggestioni spaventose e morbosamente affezionato al Sé, spera solo di non soffrire.
Qualcuno vuole credere ad un cambiamento materiale positivo, che non sia "relativo" come tutti gli apparenti miglioramenti sociali annoverati dalla storia, pur intimamente sapendo che è impossibile.

Qualcuno, incapace di togliersi la vita, spera di poter finalmente morire per mano del cielo.
I bambini, sin dalle scuole elementari, vengono raggiunti e infettati da timori di cataclismi e giudizi universali.
I nostri vecchi, che oziano nutriti di televisione, attendono la fine del mondo con curiosità infantile.
Gli scienziati iniziano a vacillare, ora che le scoperte ignorate per vigliaccheria da anni riemergono colme di ipotesi terrifiche.
Tutte le chiacchiere fatte negli ultimi vent'anni stanno convergendo in un punto preciso, portando il campo coscientivo collettivo ad una vibrazione senza precedenti. E non sto parlando di Solionensius, vibrazioni spirituali, convergenze planetarie, eccetera...
Mi riferisco al campo vibrante che ogni essere vivente proietta nel suo intorno, anche oltre i limiti spazio-temporali...

Il mondo, da questo punto di vista, è una COSTELLAZIONE EGREGORICA, dove migliaia di Egregor esercitano la loro immanenza vitale in forma gerarchicamente nidificata. Ogni individuo con il proprio campo giace fuso entro diversi egregor collettivi, i quali a loro volta appartengono ad altri più vasti, per essere in ultimo tutti ricompresi nell'egregor del mondo. Le dinamiche del Karma si manifestano entro questi campi; karma individuale, karma di coppia, karma nazionale, eccetera. Anche una squadra di calcio ha il proprio karma, come un azienda, o una famiglia...
Ma a me interessa solo un aspetto di questa vicenda. Il resto è troppo vago e delirante per meritare le mie energie, per altro zoppicanti in questo momento.
Questo aspetto emblematico, rappresentato dalla data di domani 21 Dicembre 2012, è la MORTE.
La morte è certamente un elemento che spaventa, a causa delle incognite che porta con se, o del possibile dolore che immaginiamo l'accompagni; dolore fisico, dolore psicologico, distacco, panico...
Ma ogni reale cambiamento, o guarigione, richiede la morte di qualcosa. Anche guarire da un raffreddore comporta la morte dei batteri patogeni.
E noi, in un modo o nell'altro, siamo tutti parzialmente identificati con "i batteri patogeni"; siamo in parte convinti di essere loro. Quando diciamo "IO", includiamo anche parti malate del nostro interiore, che estensivamente coincidono con i mali del mondo, della società, del pianeta...
Se quindi questa è una fine, una morte, io eleggo domani a
GIORNO DELLA MORTE E DELLA GUARIGIONE
E' con affetto che suggerisco a tutti i miei fratelli d'Anima di fare lo stesso.
Un intelligenza sinistra sta vincendo una partita a scacchi; usiamo quindi la sua tattica contro di lui!
Usiamo tutte le reazioni nefaste che ha indotto in noi, per uccidere il suo corrispettivo agente nel nostro interno!
Io non combatterò contro la morte e non la temo; perché Ella è la Curandera, la Sacerdotessa della Guarigione.
Ella è la parte più potente e occulta della mia Anima.
Madre! Madre mia, Madre Morte, ti aspetto!
Eros Poeta
PS: il riferimento è chiaramente alla "morte mistica":
GNOSI DEL FUOCO a Milano - lezione 1 fase II - la pratica della MORTE MISTICA - 2012


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